“spieghiamo al mondo le spese minime di un musicista”

10390202_10204173717091437_7090478893737663078_nMercadante presenta la nuova rubrica: “spieghiamo al mondo le spese minime di un musicista”
Mi hai invitato a suonare nel tuo locale. Ti ringrazio. E’ stato carino da parte tua.
Mi hai anche offerto vitto e alloggio. Grazie. Suonare a stomaco vuoto e dormire in macchina non sarebbe stato il massimo.
Mi hai detto che non puoi pagare nonostante ritieni che il tuo locale sia nato per fare musica live… Ok, non sono d’accordo. Facciamo due conti e poniamoci una domanda secca:
Per venire da te percorrerò circa 800 chilometri. Non ci voglio speculare quindi apro viamichelin e calcolo € 123 euro solo andata. Facciamo che i musicisti passo a prenderli io e tagliamo un paio di spese. Purtroppo devo anche tornare a casa. Quindi € 250 in tutto. Con la macchina. Ops… scusa! 246 euro per essere precisi!
Ma io ho la volontà di accontentarti, quindi cercherò altre date nei dintorni per tagliare le spese oppure viaggerò con megabus o con flixbus o treni o con altro.
Posso venire in acustico. Da solo o con due musicisti.
A conti fatti, le spese per 3 musicisti, vengono circa € 200. Qualcosina si risparmia.
Compensi. Si… io pago i miei musicisti, sembra strano ma è così.
Hanno speso denaro per studiare, per la loro attrezzatura e probabilmente per suonare con me salteranno un giorno del loro lavoro, quindi almeno devono andarci in pari.
Per ognuno, me compreso, il minimo giornaliero secondo la circolare n. 11 del 23 gennaio 2015, dal titolo “Determinazione per l’anno 2015″, dell’inps gestione enpals è di € 47,68 più contributi. Non ci vorrai far lavorare in nero? Poi arrivano i controlli, ti multano, ti chiudono il locale e tu invochi la solidarietà di facebook perchè stavi portando cultura in un paese morto… No, se ci fai lavorare senza contributi sei fottuto tu come un capocantiere bergamasco. Uguale. Non puoi piangere dopo su facebook.
Siae te la sbrighi tu, vitto e alloggio abbiamo detto che siamo a posto.
Bene il totale minimo è di circa da 250 (se vengo solo) a 350 euro che comunque vanno distribuite a benzinai, caselli, musicisti.
Che tu ci creda o no, che venga a suonare io o Vasco Rossi, la benzina costa uguale. Non è questione di fama. Non me la sto tirando, giuro. Che tu lo voglia o no sono soldi che vanno distribuiti per strada. Quindi se non li tiri fuori tu devo tirarli fuori io.
A questo punto ti faccio domanda: cosa cacchio ti fa credere che io tirerò 350 euro di tasca mia per venire a suonare a 800 chilometri da casa mia? Perchè mi ritieni così pollo? Perchè?
Soluzioni possibili: La tua è un’attività commerciale, sono sicuro che un locale di musica live che sa gestirsi, può permettersi 350 euro.
Non può permettersele? E allora non è il costo di un concerto che ti manda in crisi ma la tua gestione.
Hai un locale piccolo? bene, bello che tu faccia musica ma se chiami chi sta a 800 chilometri sempre quelle spese ha. Chiama gente che vive vicino alla tua zona.
Non ritieni che pagare per la musica live sia un buon investimento? Non farla. Non sei obbligato.
Vuoi comunque fare musica live? Ok, puoi rivolgerti ai musicisti che per anni hanno suonato gratis in Italia creando questa pessima mentalità nei gestori ma non rivolgerti a me! Ho rispetto del mio lavoro. Lo amo!
Un abbraccio.
Carlo.

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