Sicily Mag: Sicilia d’autore, la schiera dei candidati isolani alle Targhe Tenco

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Sicilia d’autore, la schiera dei candidati isolani alle Targhe Tenco

MUSICA

Da Carmen Consoli a Cesare Basile, da Mario Venuti a Luca Madonia, da Colapesce a Dimartino e tanti altri, è nutrita la schiera di cantautori e realtà musicali che aspirano ad una delle cinque targhe istituite una quarantina di anni fa dal club sanremese patria della canzone d’autore. Le finali dal 22 al 24 ottobre con un’edizione speciale dedicata a Francesco Guccini
di Gianni Nicola Caracoglia

Sono tanti i nomi dei musicisti siciliani in lizza per il Targhe Tenco 2015, il riconoscimento del Premio Tenco alla migliore musica d’autore italiana prodotta tra l’1 settembre dello scorso anno e il 31 agosto scorso, testimonianza di uno stato di un ottimo stato di salute della verve creativa degli artisti isolani. Un’edizione speciale questa che celebra i 40 anni del premio a Francesco Guccini, uno dei pilastri della canzone d’autore italiana.

Carmen ConsoliCarmen Consoli

E’ nutrita la schiera di siciliani nella sezione album in assoluto dell’anno, una sorta di derby Catania-Palermo. Da Catania arrivano Carmen Consolicon “L’abitudine di tornare”, Cesare Basile con “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più” (risale a due anni il gran rifiuto di Basile di ritirare la targa in polemica con l’attacco Siae ai teatri occupati), Luca Madonia con “La monotonia dei giorni”, Mario Venuti con “Il tramonto dell’Occidente”; dalla provincia etnea, Palagonia, arriva Levante in gara con “Abbi cura di te”. Il solarinese Colapesce con “Egomostro” difende i colori siracusani, poi arriva Palermo con Dimartino e il suo “Un paese ci vuole” e Marian Trapassi con “Bellavita (l’arancia e altri viaggi)”.

Mario VenutiMario Venuti

Cesare BasileCesare Basile

Per la sezione album in dialettoritorna Cesare Basile con “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più”, poi c’è il palermitano Alessio Bondì con “Sfardo”, ancora Catania con Le Malmaritate e il loro “Ognuno havi ‘n sigretu”, c’è il barcellonese Salvo Ruolo con “Canciari patruni ‘un è l’bittà”, ci sono i ragusani Talèh con “Mistera”.

Per la sezione opera prima ci sono tre palermitani, Alfonso Moscato con “La Malacarne”, Salamone con “Il palliativo”, Simona Norato con “La fine del mondo”.

Nella sezione interpreti di canzoni non proprie c’è la palermitana Lucina Lanzara per “Lucina racconta De André”.

Infine per la sezione canzone singola sono in gara il palermitano Alessio Bondì con “Vucciria”, Carmen Consoli con 4 brani, “La signora del quinto piano”, “Esercito silente”, “L’abitudine di tornare”, “Sintonia imperfetta”, Cesare Basile con “Tu prenditi l’amore che vuoi”, Colapesce con “Dopo il diluvio”, “L’altra guancia” e “Reale”, Levante con “Le lacrime non macchiano”, il palagonese Vincenzo Di Silvestro con “Domani è domenica” (duetto con Patrizia Laquidara) e il barcellonese Carlo Mercadante con “Sono come nessuno” (già candidato lo scorso anno con “Opera prima”).

ColapesceColapesce

Le Targhe Tenco, il riconoscimento più ambito della canzone d’autore italiana, sono attribuite non dal Club Tenco ma da una folta giuria di giornalisti e critici musicali (più di 200). Nel primo turno, che termina il 19 settembre, i giurati possono indicare fino a tre preferenze per ogni categoria. Nel secondo i giurati esprimeranno un solo voto tra i finalisti, ovvero tra i titoli più votati in ogni categoria, in una sorta di ballottaggio.

Luca MadoniaLuca Madonia

La commissione selezionatrice di quest’anno era formata da Roberta Balzotti, Stefano Bartalotta, Francesco Bommartini, Marta Cagnola, Vittorio Colombo, Mauro De Cillis, Ciro De Rosa, Paola De Simone, Guido Festinese, Fabrizio Galassi, Federico Guglielmi, Ambrosia Jole Silvia Imbornone, Elisabetta Malantrucco, Lucia Marchiò, Timisoara Pinto, Massimo Pirotta, Federico Vacalebre, Niccolò Vecchia, Gianluca Veltri più Enrico de Angelis, direttore artistico del Club Tenco.DimartinoDimartino

La 39a edizione della Rassegna della canzone d’autore, in programma dal 22 al 24 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo, sarà dedicata a Francesco Guccini con la presenza di Roberto Vecchioni e di molti altri artisti. Un grande omaggio – a 40 anni dall’assegnazione del Premio Tenco e in occasione dei suoi 75 anni – al cantautore modenese, da sempre legato al Club Tenco, che è nato anche grazie a lui. Nei primissimi anni Settanta infatti Amilcare Rambaldi, lo storico fondatore del Club, lesse su una rivista dell’epoca un articolo su Guccini, Piero Ciampi e Roberto Vecchioni intitolato “Bravi, bravissimi, ma chi li vuole?”. Rispose con una lettera in cui scriveva: “Li voglio io.” Nell’agosto del 1972 fonda il Club che nei primi due anni organizza a Sanremo varie serate, fra le quali, il 7 marzo 1973, una con Guccini e Deborah Kooperman. Quando nel 1974 nasce la Rassegna della canzone d’autore Guccini è uno dei primissimi artisti invitati: si esibisce addirittura due volte, nella prima serata e poi di nuovo nell’ultima serata, a grande richiesta. E il 26 luglio 1975, alla seconda edizione della Rassegna, riceve appunto il Premio Tenco. Da lì in poi saranno moltissime le sue partecipazioni alle iniziative del Club, 21 volte solo alla Rassegna.Club Tenco 1975: Francesco Guccini, Enzo Capuano e Leo FerrèClub Tenco 1975: Francesco Guccini, Enzo Capuano e Leo Ferrè

© Riproduzione riservata
Pubblicato il 10 settembre 2015
Aggiornato il 14 settembre 2015 alle 14:20

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