Il giro del mondo in 60 secondi Ore 17:16’49”- Terceira (Azzorre). Storia di Alfredo.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

Ore 17:16’49”- Terceira (Azzorre).

Storia di Alfredo.

 

 

Fonte foto: http://www.omnilexica.com/?q=calcio#.VYLqE2DcZrM
Fonte foto: http://www.omnilexica.com/?q=calcio#.VYLqE2DcZrM

“14° minuto del secondo tempo supplementare. 119° della partita. La terza e ultima della giornata. La sfida è stata equilibrata. Il punteggio è 9 a 9. Il pubblico è in delirio e continua a incitarci. Faccio uno slalom in mezzo a due avversari. Miguel mi spintona ma io devo raggiungere l’area di rigore. Devo riuscire a tirare. Devo segnare e consegnare alla mia squadra la gloria di questa giornata. Televisioni di tutto il mondo stanno guardandomi mentre provo l’ultima azione di questa tiratissima gara. Corro sulla fascia tento un dribbling. Per un attimo perdo la palla contro Esteban ma inciampa e riesco a recuperarla. Lui rimane a terra io corro verso la porta. Il portiere mi fissa. Non so se uscirà o se rimarrà in posizione. Lo punto. Gli altri sono lontani. Questo è l’ultimo contropiede devo sfruttarlo. Faccia a faccia con Ricardo. E’ sempre stato un grandissimo portiere anche se lui vorrebbe giocare in attacco ma è il più piccolo e gli tocca. Allungo il pallone verso di lui e mi accorgo che di fianco a me, a pochi metri, c’è il mio compagno Fefè. Finto il tiro in porta e decido di essere altruista. Passo la palla a Fefè. Il più grosso di tutti. Non so nemmeno come sia riuscito a seguirmi ma tant’è che è li di fianco e decido di dare a lui la palla della vittoria. Il mio passaggio è lento ma preciso. Fefè prende la mira e SPARA UNA BOMBA INCREDIBILE! Il tiro è destinato a sfondare la rete da pescatore messa tra i due pali di legno. La folla, composta a Ilena, Ninves e Maurito, pregusta il gelato con cui faremo merenda tra poco. MA ATTENZIONE Ricardo torna in porta e con un balzo si lancia addosso al pallone che lopara… con la faccia. La palla adesso rimbalza verso di me… la porta è vuota. Stoppo il pallone e vado. Devo solo spingere la palla in porta ma… ma ATTENZIONE AMICI, Ricardino s’è messo a piangere. La botta in faccia l’ha stordito… Che fare? Ho il pallone della vittoria. Saremo i campioni indiscussi addirittura fino a domani, quando torneremo a giocare… Non so che fare Ilena vuole il gelato e aspetta che finisca la partita. Ricardo è a terra e piange mentre Fefè è piegato dalle risate. UNA FARSA CARI TELESPETTATORI! Questa finale dei mondiali che si gioca straordinariamente sulla spiaggia delle Azzorre, rischia di avere un risvolto drammatico cari amici che ci seguite da ogni parte del mondo…”

– “ALFREEEEEDOOOOOOO”…

– “Si mammaaaaaa”…

– “Perché piange tuo fratello? TORNATE SUBITO A CASA!”

– “Ma mamma sto per segnare”…

– “TORNA O TI SEGNO IO CON LA CIABATTA!!! E porta Ricardino e Nives”

– “uff… devo tornare a casa ragazzi…”

– “Ma non puoi lasciarci il pallone?”

– “No. L’ultimo l’avete perso. Mia mamma me le suona se perdo anche questo”

– “E vabè… Domani cominciamo coi rigori allora”

– “Ok… Ciao ragazzi, Ciao Miguel, ciao Fefè, ciao esteban”

– “Ciao Alfredo”.

E’ quasi sera. Ricardino ha smesso di piangere. Ilena compra tre gelati e Alfredo sogna ancora di essere a una finale di coppa del mondo. Come tutti i giorni.


Il racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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