Il giro del mondo in 60 secondi ore 08:16′:33″ – Hilo (Hawaii).

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 08:16′:33″ – Hilo (Hawaii).

60 secondi hilo“Caro Bob,

trovo finalmente, dopo molti anni ormai, la serenità per scriverti. Carta e penna, alla vecchia maniera. Preferisco evitare skype o altro. Non è ancora semplice per me ascoltare la tua voce ma sento il bisogno di rimettere a posto le cose in qualche modo.

So che hai provato a metterti in contatto con me. Tuo fratello Simon mi ha sempre dato tue notizie e mi ha sempre portato le tue parole e i tuoi saluti.

Avevo bisogno di ripartire dopo quello che è successo fra di noi. Sono tornata alle Hawaii, alle mie origini. Adesso vivo qui e faccio l’istruttrice di snorkeling. Ho un altro uomo. Ci amiamo. Dopo anni, sono riuscita a metterti da parte. So che ne sarai felice.

Mentre ti sto scrivendo l’isola inizia a godere dell’abbraccio caldo del sole, i turisti vengono fuori dalle loro stanze d’albergo alla spicciolata e si trascinano pigramente sulle spiagge. I bambini iniziano a vociare. E’ tutta un’altra cosa rispetto alla frenesia di New York.

Hai cambiato radicalmente vita tu, l’ho fatto anche io.

Avevo bisogno di questa leggerezza. Immagino tu stia vivendo sensazioni opposte alle mie. Sempre in tensione e con gli occhi aperti. Non deve essere facile operare nelle zone di guerriglia del Congo e fare quello che fai.

Non capirò mai fino in fondo la tua scelta ed è stato difficile per me accettare un cambiamento così improvviso ma dopo la rabbia iniziale e la rassegnazione, mi sono sono resa conto di quanto forte sia stata la tua “chiamata”.

Non essere più al primo posto per te mi ha ferito non poco nell’orgoglio, ma l’egoismo d’averti per me sta via via cedendo il passo alla comprensione.

Eravamo a un passo dal matrimonio e proprio quando mi aspettavo un anello per la proposta, mi hai comunicato la tua vocazione. Come potevo non essere arrabbiata con te, con Dio.

Strano. Proprio la tua curiosità, voler sapere da dove proveniva quel diamante che sarebbe dovuto essere mio, ti ha aperto gli occhi sul nostro mondo, sulle cose che ci circondano, sulla loro provenienza e su quanto caro sia il prezzo che altri, in altre parti del mondo, pagano per la nostra felicità.

Una crisi di coscienza, un bisogno di rimediare, il tuo, che posso anche capire. Ciò che non comprendo è come tu abbia deciso di farti sacerdote. Tu, il più scettico tra noi.

Non arriverò mai a capacitarmi di questo. Non sono una credente come non lo eri tu, ma evidentemente, non siamo in grado di spiegarci tutto di ciò che accade nelle nostre vite.

Sai, i primi tempi avrei sperato di trovarti a letto qualche altra invece che vederti prete.

Caro Bob, sono passati molti anni ormai e non ho spesso di pensarti.

L’amore è diventato odio e adesso sto tornando nuovamente a volerti bene.

So che il tuo spirito d’avventura però, almeno quello, non lo hai abbandonato. Missionario. Pensa un po’.

Non ti ci vedevo proprio a dire messa. L’azione è nel tuo D.N.A. Magari proprio in questo momento stai raccattando bambini da togliere dalle mani dei guerriglieri. Chissà.

Mi piacerebbe un giorno incontrarti di nuovo e adesso costruire una relazione diversa con te che sei stato così importante nella mia vita. Mi piacerebbe con tutto il mio cuore.

Ti mando un abbraccio ovunque tu sia. Spero ti arrivi il mio perdono e che tu possa perdonare me. Che la mia lettera possa incoraggiartu a combattere la difficile battaglia che hai scelto per la tua vita.

Ti voglio bene Bob anzi, Padre Robert.

Tua,

Noa.


Il racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 09:16′:34″ Adak (Alaska)

Mancano 27 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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