Il giro del mondo in 60 secondi ore 07:01′:29″ – Waitangi (Nuova Zelanda). Storia di Hemi.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 07:01′:29″ – Waitangi (Nuova Zelanda) 

Storia di Hemi

60secondiWaitangiTra poco Hemi inizierà il suo giro. L’orologio conta poco qui. Le giornate sono scandite da alba e tramonto.

Il sole ha appena iniziato il suo percorso. Il cielo è sgombro e presumibilmente sarà una bella giornata. Hemi ha appena terminato la sua colazione. Solo un po’ di tè tanto come ogni giorno, lo aspetteranno con biscotti, focacce o altro durante il suo giro.

Sulla scrivania le solite cose: una pistola che non ha mai usato e una piccola borsa di cuoio con degli attrezzi dentro.

Allaccia la cintura, rimette la pistola nel cassetto e al suo posto mette a tracolla la borsa.

Per un poliziotto non c’è molto da fare qui. Qualche turista ubriaco da riaccompagnare la casa la sera, qualche discussione al campo di rugby ma davvero nulla. D’altra parte che puoi fare? Rapinare l’unica banca e aspettare il traghetto per scappare?

Così Hemi, ormai da anni, gira anche con la sua borsa per gli attrezzi bene in vista sulla sua uniforme. Ripara cose in giro e si prende cura così dei duemila abitanti.

Il giro comincia sempre dalla scuola. La signora Henderson lo saluta dalla finestra. Hemi può vederla mentre solleva il vassoio coi biscotti fatti la sera prima. Hemi accelera vistosamente il passo.

– “lasciane qualcuno per i bambini”

– “Non si preoccupi miss. Oggi sono di fretta.”

– “Hai un caso su cui indagare, Hemi?”

– “Si, miss. Sembra che la gatta di mister Ford abbia nascosto i cuccioli nel vecchio magazzino della signora Kearney e che il proprietario dei mici abbia tentato di riprenderli senza chiedere il permesso. Una questione della massima urgenza, miss.”

– “Una questione spinosa, Hemi. Va pure. Prima che arrivi la stampa locale”, dice la signora Henderson facendo l’occhiolino al piccolo Tim, redattore capo del giornalino scolastico.

Prima di andare via Hemi riempie la bocca con altri tre biscotti e masticando a bocca piena sistema con un po’ di lubrificante il cigolio della porta d’ingresso.

Le urla cominciano a sentirsi da lontano.

Hemi si avvicina ai due anziani litiganti che come lo vedono cominciano a denunciarsi l’una con l’altro.

L’odore della torta della signora Kearney, irrompe nel giardino. Hemi non può fare a meno di chiedere ai due litiganti di sedersi al tavolo da giardino e provare a risolvere la questione.

– “voleva EFFRARRE il mio magazzino!”, urla la signora Kearney mentre porge una fetta di torta a Hemi.

– “Si dice EFFERARE!”, ribadisce il vecchio Ford allungando un succo di kiwi al poliziotto. “e poi lei non vuole restituire i miei gattini. QUESTO E’ SEQUESTRO DI PERSONA”, prosegue.

– “POTEVI CHIEDERMI PRIMA IL PERMESSO. ZUCCONE”, la signora Kerney porgendo una seconda fetta a Hemi che non ha ancora finito la prima.

– “C’HO PROVATO MA NON ERI IN CASA O SEI SORDA! NON MI HAI RISPOSTO!”, risponde Ford continuando a versare il succo fino all’orlo…

– “Sta di fatto che i miei gatti sono ancora CHIUSI NEL TUO CARCERE!”, continua Ford.

– “Be, signora… che ne dice di prendere la chiave del lucchetto?”, propone Hemi mentre pulisce la bocca dalle briciole.

– “… è che non trovo le chiavi”… ammette la signora Kearney abbassando notevolmente il tono.

– “VISTO! E’ UN RAPIMENTO CON L’AGGRAVANTE DELLA NEGLIGENZA!”, urla ancora Ford.

– “buoni buoni…lasciatemi ingoiar… lasciatemi riflettere”

Hemi ha discendenza Moriori. Uno dei primi popoli al mondo ad adottare una politica pacifista. Non tanto per virtù quanto per necessità. Sulle piccole isole Chatham, gli scontri tribali avrebbero portato all’estinzione l’esigua popolazione, così nel 1500, un capo di nome Nunuku-whenua, promulgò la “legge di Nunuku”. Una legge pacifista che di fatto vietava dispute armate, cannibalismo e l’assassinio.

Da non credere, vero? Mentre i regni europei combattevano guerre tra loro per supremazie territoriali, economiche e religiose, in una piccola e sconosciuta isola nel pacifico, i “selvaggi”, facevano le prove generali di democrazia risolvendo le questioni con lotte rituali e negoziati.

Hemi dopo aver finito il succo, si alza dalla sedia (leccandosi le dita). Afferra un cacciavite e un martello e con due tocchetti leggeri ma ben assestati apre il vecchio lucchetto…

Entrati nel magazzino nessuna traccia dei gatti.

Ford in preda al panico chiede a Hemi di raccogliere una denuncia per “omissione di soccorso”. E mentre la signora kearney risponde di voler replicare con una denuncia per stalking, Hemi sente qualcosa strofinarsi sulle gambe…

La piccola Mich con la coda dritta punta in direzione della torta…

– “Credo abbia fame”, esclama Hemi.

Dalla loro posizione possono adesso vedere i gattini appena nati spostati da mamma gatta proprio sotto al tavolo al quale erano seduti…

I due antagonisti abbassano lo sguardo quasi vergognandosi per aver scomodato Hemi per nulla.

– “Qual è la pena per procurato allarme” chiede il signor Ford.

– “Credo che dovrò sequestrarvi quello che rimane del succo e della torta”, Risponde ridendo Hemi. “Per questa volta vi condanno ai servizi sociali. Occupatevi di nutrire gatta e cuccioli. INSIEME!”.


Il racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 07:16′:30″ Tokelau

Mancano 31 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...