Il giro del mondo in 60 secondi ore 04:46′:25″ – Isola di lord Howe (Australia). Storia di Bailey

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 04:46′:25″ – Isola di lord Howe (Australia).

Storia di Bailey

 

60 secondi lordhowe– “Nessuna capra scenderà sulla mia isola!”

Il colonnello Bailey si è frapposto in modo perentorio e fisico tra gli scaricatori del battello che regolarmente rifornisce l’isola di Lord Howe e il deposito del piccolo porticciolo.

– “suvvia colonnello, non ci faccia perdere tempo. Se c’è una capra qualcuno l’avrà ordinata, no?”

– “Impossibile! Nessun’ altra capra è ammessa sull’isola! E’ sicuramente un errore. L’equilibrio ne sarebbe compromesso”

– “D’accordo controlliamo i documenti ma nel frattempo ci lasci scaricare questa povera capra!

– “Non scaricherete nessuna stramaledetta capra. Nessuno l’ha richiesta. Se necessario chiederò personalmente in giro”

– “Santo cielo, Bailey! Sarà l’alba tra un’ora. Non vorrai svegliare tutti e 300 gli abitanti sbraitando? O peggio non vorrai farci aspettare qui per ore?”

– “scaricate le altre casse, poi vedremo. Le casse apritele qui. Devo controllare.”

– “BAILEY, Sono casse private! Non posso aprirle”

– “SE POI DOVESSERO ESSERCI RATTI DENTRO, QUI VERREBBE FUORI UN CASINO! ”

Il colonnello Bailey ha sempre vissuto su quell’isola di 50 chilometri quadrati. Qualche volta era andato a Sidney o Brisbane. Poche ore di volo ma troppo grande tutto attorno. Troppa confusione, troppe cose incontrollabili.

Sulla sua isola invece ogni cosa poteva essere controllata. Bastava essere attenti e lui lo era. Attento e pignolo. Non è davvero un colonnello ma se c’è Bailey nei dintorni non esiste uno spillo fuori posto. L’equilibrio è importante per l’isola. Bailey è importante per l’equilibrio.

Un rompipalle astronomico ma necessario alla sopravvivenza dell’isola stessa.

Posti come questi sono un vero miracolo della natura. Flora e fauna sono composte da specie endemiche e ciò vuol dire che un solo animale o una sola pianta introdotta da fuori, porterebbe conseguenze devastanti a quel paradiso.

– “vogliono scaricare una capra… ” Borbotta Bailey prima di partire con la solita tiritera che ormai tutti conoscono a memoria.

“Più capre significa più piante divorate. Più piante divorate significano meno uccelli sull’isola. Meno uccelli vuol dire più insetti e più insetti è uguale a più cibo per quelli STRAMALEDETTI RATTI che avete portato coi vostri battelli!”

– “Vabbè, vorrà dire che vi porteremo qualche gatto…” dice ingenuamente uno dei giovani e inesperti scaricatori mentre il gelo scende tra gli altri…

– “oh no… ora chi lo sente capitan Rallo” dice sussurrando il comandante del battello agli altri.

Capitan Rallo era il nomignolo che gli scaricatori avevano affibbiato a Baiely. Il rallo è un uccello che ha perso l’uso delle ali semplicemente perché non ha motivo di volare via. Non è cacciato, non deve migrare considerando la temperatura sempre mite del posto e vive in pase. Come Bailey insomma. Eterno custode del porto.

– “Pivellino, vieni un po’ qui…”, Bailey indicando il ragazzo. “I gatti ce li avevamo e avevamo pure le civette per combattere topi e ratti, ma col tempo i gatti hanno iniziato a cacciare i nostri gechi e i Ralli.”

– “… ed eccoci ai ralli…” dice rassegnato il comandante del battello…

– “T’HO SENTITO!”, Bailey fulminando il comandante con lo sguardo. Poi continuando la spiegazione al giovane e ingenuo scaricatore: “Le civette hanno portato all’estinzione l’unico mammifero dell’isola. Un pipistrello. E i vostri ratti hanno depredato i nostri insetti stecco. L’insetto più raro del pianeta. Per tua informazione, pensavamo fosse estinto invece ne abbiamo trovati un paio di esemplari e ADESSO RIPOPOLARE L’ISOLA E’ UN CASINO”

– “Vorreste ripopolare l’isola con dei bagarozzi”, esclama ancora incautamente il giovane mentre l’equipaggio ormai non sa dove guardare per evitare la furia del colonnello Bailey…

Stranamente sotto controllo invece, Bailey prende sottobraccio il giovane… respira e prosegue.

_ “Vedi, mio caro giovane imbecille, non importa quanto siano brutti quei bagarozzi. Importa il fatto che siano una parte dell’equilibrio, cara la mia testolina piena di segatura. Vedi inutile amico mio, tu vivi in luoghi in cui una cartaccia per terra non fa differenza. Qui è tutto talmente piccolo che per spostare il peso da una parte all’altra, basta uno dei pidocchi che hai addosso”… Piccola pausa teatrale… “Capisci… anche una zucca marcia come te è utile all’equilibrio. Pensa un po’… Detto questo, TU VORRESTI CHE TI LASCIASSI SCARICARE UNA FOTTUTISSIMA CAPRA SULLA MIA ISOLA?”

… silenzio… qualche risatina sommessa…

– “tirate fuori la cassa con i liquori”, dice il comandante per sciogliere l’imbarazzo del suo equipaggio dopo l’ennesima lezione di biodiversità di Bailey…

Il comandante apre una bottiglia, ne beve un sorso e allunga la mano verso Bailey…

– “Ne vuoi? Vecchio caprone…”, tentando il colonnello. “ Dai, solo per scaldarci un po’…” cercando di distogliere lo sguardo di Bailey dalle casse…

– “D’accordo. Passa qui. Ma niente capre sulla mia isola.”


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 04:46′:25″ con la storia di Anne Marie – Noumea (Nuova Caledonia)

Mancano 34 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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