Il giro del mondo in 60 secondi ore 03:01′:20″ – Caiguna (Australia). Storia di Chester.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 03:01′:20″ – Caiguna (Australia)

Storia di Chester

fonte foto http://www.australianworkingholiday.com.au/experiences/10-shots-of-the-australian-night-sky-that-will-blow-your-mind/Niente…

Fisso il led dell’orologio. Segna le 3 e 1 minuto… un orario che non vuol dire niente aderendo perfettamente al senso del resto del niente di cui è fatto questo posto…

Come un moderno Parmenide mi ritrovo a riflettere su cosa sia essere e non essere… Ragiono sul niente, Ragiono di niente.

Esco a riempirmi i polmoni con un’altra sigaretta e osservo il niente…

Niente attorno a me. Nulla! In una regione che hanno chiamato Nullarbor plain cosa mai dovrebbe esserci…

Mi piaceva il latino da ragazzo. Mi piaceva conoscere l’etimologia dei nomi delle specie animali e vegetali. Quello che tutti chiamano Serpente Taipan per me è l’ Oxyuranus scutellatus. Cambia poco. Se ti morde sei fottuto anche in latino.

Nullarbor dal latino nullus arbor… Niente alberi… A dire il vero uno c’è, ma è solo uno scheletro di se stesso. Non vale.

In questa stazione di servizio in cui lavoro da quando ho smesso di bere, passa il niente ogni giorno…

Un niente fatto di turisti, camperisti, motociclisti e avventurieri da vacanza organizzata. Vengono a vedere com’è fatto il niente e sono anche contenti. Fanno una foto con lo sfondo di una strada che sembra non arrivare a niente nemmeno se sforzi la vista. Oppure guardano meravigliati il deserto rosso oltre il quale c’è solo altro deserto rosso. I più romantici guardano il mare senza accorgersi che oltre il mare c’è ancora altro mare.

A volte vorrei interrompere la loro sorpresa, la loro soddisfazione d’aver scoperto il niente e spiegare loro com’è fatto davvero il niente… Perché loro non sanno cosa sia. Loro vivono accerchiati da strade, cellulari, computer, politici che urlano in tv, talent show, pubblicità e altro niente travestito da tutto. L’essenza del niente non l’hanno mai toccata davvero e non la toccheranno. Perché il niente è l’appiglio che manca quando si sta precipitando. E io lo so. Lo conosco. L’ho bevuto.

Loro sono come il divenire di Eraclito. Loro fanno parte del tutto che scorre. Non posso bagnarmi due volte nello stesso fiume perché scorre, cambia, diviene e non è più lo stesso…

Le persone che passano sorridendo da qui sono il fiume che scorre. E io lascio che scorra e mi godo il niente. Non verrò mai bagnato dallo stesso fiume due volte. Non incontrerò le stesse persone due volte. Perché questo posto è solo una visita di passaggio ad una spettacolare angoscia che non vuoi provare mai più.

Io la conosco bene. Io so bene cos’è il vuoto che non si vuole provare più. Avevo una vita e l’intelligenza di viverla pienamente, poi ho trovato una bottiglia… sorso dopo sorso dal tutto che mi sentivo di essere sono diventato niente, fino a quando non mi sono reso conto che quel niente sarebbe stata una strada con altro niente in fondo alla mia vista. Come qui a Caiguna. 

Per scappare da quel niente ho cercato altro niente. Questo posto lo rappresenta totalmente. Non abbiamo nulla in comune con il resto del mondo. Abbiamo persino un fuso orario tutto nostro. Niente in comune con tutti. Con tutto.

Finita la mia boccata di veleno mi sdraio nella pace che solo il niente ti sa dare: Niente rumori, niente luci. Niente…

Come si vedono le stelle qui a Eucla, non si vedono da nessuna parte del mondo… Ho sempre guardato il cielo come perfetta sintesi del niente più assoluto ma…

Ma oggi un camperista di passaggio mi ha regalato un braccialetto di legno con inciso un serpente arcobaleno.

E’ stata la prima volta che un cliente mi ha guardato ed è stata la prima volta che ho guardato un cliente.

D’altra parte nessuno aveva fatto niente per me e io, oltre a consegnare le chiavi del motel, non avevo mai fatto niente per nessuno.

Chissà se quel tizio conosce il significato che gli aborigeni danno a questo simbolo…

Il serpente arcobaleno: distruzione e rinascita…

Avevo distrutto la mia vita e forse una rinascita mi fa paura. Per questo sono qui. Per questo preferisco il niente anzi, preferivo il niente…

Oggi per la prima volta ricordo il viso di uno dei miei clienti. E’ vero, non lo incontrerò più. E’ “divenuto” via, ma mi ha lasciato un segno.

Come quel piccolo oggetto che sta graffiando il firmamento. Un satellite, una stazione orbitante… non so… Mi rendo conto all’improvviso che in quel cielo, da me sempre tacciato come perfetta sintesi del nulla, esiste qualcuno che magari in questo momento guarda Caiguna da lassù… Le mie convinzioni sul niente, cancellate da qualcuno che mi fa ciao ciao dalle stelle…

Sta di fatto che ho deciso!

Domani parto. Lascio questo posto. Non voglio più essere il niente bagnato da un fiume che scorre. Voglio tornare ad esserne parte e scorrere anche io.


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 03:01′:20″ con la storia di Kaede – (Giappone)

Mancano 38 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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