Il giro del mondo in 60 secondi ore 01:16′:15″ – Pattaya (Thailandia). Storia di Nanfon.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 01:16′:15″ – Pattaya (Thailandia)

Storia di Nanfon.

 

60cecondi pattayaNanfon, i neon delle insegne di walking street, li aveva visti da piccola. La sua famiglia nove anni prima si era trasferita in America per aprire un Thai Restaurant a Seattle.

Se la sua famiglia non avesse preso questa decisione, probabilmente avrebbe fatto la lady bar in uno dei tantissimi locali notturni di Pattaya. Fidanzate a noleggio. La prostituzione, da quelle parti, si svolge alla luce del sole anzi, dei neon. Il turismo si regge molto su quest’attività. Tutto iniziò quando gli americani impegnati nella guerra del Vietnam iniziarono a cercare compagnia femminile in un villaggio di pescatori qual era all’epoca Pattaya. Gli abitanti del luogo, con tanto senso degli affari, sfruttarono l’occasione e trasformarono quel piccolo borgo della Thailandia in una meta di turismo sessuale oggi ambitissima dagli occidentali.

Tutto normale quindi ma fino a che punto? Esiste comunque un’etica che i farang, Così vengono chiamati europei e americani, improvvisamente perdono. Padri di famiglia, imprenditori, uomini d’affari o semplici impiegati in vacanza pronti a chiudere gli occhi sull’età di molte giovani, troppo giovani, Thai Girl.

Nanfon si era trasferita e aveva studiato in America, in una società conservatrice e molto moralista. Aveva fatto strada fino ad entrare nella redazione di un quotidiano molto letto.

Fino ad adesso aveva prodotto poca roba: qualche articolo di poco conto, un paio di trafiletti su piccoli fatti di cronaca e tanti caffè preparati per i colleghi. Fino ad oggi.

Stanotte la sua occasione.

In redazione stavano seguendo da parecchio tempo Nicholas Anderson, un ricco faccendiere di Seattle che era riuscito a scalare i vertici della politica mostrando il pugno duro contro criminalità di ogni genere. Spendendosi in opere caritatevoli e vistose donazioni a enti di beneficenza e ripulendo i suoi quartieri da spaccio e prostituzione. Tutto molto bello e onorevole, peccato che facesse questo al solo scopo di eliminare la sua diretta concorrenza proprio in queste attività criminose.

Ma un uomo così prima o poi commette un errore. E adesso si trovava in uno dei tanti bar di Walking street a bere coi suoi compagni di merende. Al giornale avevano avuto la soffiata giusta…

Per uomini come Anderson non serve la denuncia, serve lo scandalo.

La scelta della redazione di inviare Nanfon arrivò non senza molti dubbi e rimostranze da parte dei colleghi più anziani. A suo favore giocavano l’origine, la lingua madre e la giovane età che dimostra. Contro, la sua inesperienza. Era un caso troppo importante da affidare a una novellina ma alla fine il suo capo decise di correre il rischio.

Adesso Nanfon, gira per strada con una minigonna cortissima, una canottiera attillata e un enorme pendente al collo. Le fa compagnia un’amica che fa davvero la lady bar. La sta aiutando.

Viene avvicinata da un tedesco sbronzo che vorrebbe portarsela a letto… l’uomo è insistente. Gli uomini che cercano divertimento sono anche convinti di piacere. Le ragazze sorridono per mestiere ma probabilmente li trovano patetici.

L’amica di Nanfon, vedendola in difficoltà, si piazza in mezzo e convince l’uomo cambiare scelta e seguirla concedendogli un forte sconto. Nanfon la guarda per ringraziarla. Si salutano. Complici.

Il signor Anderson è seduto al tavolo. Finalmente lo ha trovato. Adesso deve “solo” adescarlo.

Prova ad avvicinarsi… Da lontano vede che l’uomo tiene sulle gambe una ragazzina chiaramente troppo piccola per quel mestiere… Lui la tocca e ride di gusto con i suoi amici…

Nanfon cede alla nausea, corre in bagno e vomita anche l’anima, disgustata.

Poi, risoluta e decisa a portare a termine il suo compito, si dirige al tavolo. Non ha molta concorrenza, La sua amica aveva provveduto a chiedere alle colleghe di non starle attorno per darle delle possibilità. Tanto fuori, tra italiani, tedeschi, inglesi e americani, i clienti non mancano.

Nanfon si avvicina all’uomo, sorride, cerca di non far notare l’accento americano e gli poggia una mano sulla spalla.

– “oooooh, un’altra bella gattina che mi vuole graffiare…” esclama l’uomo a voce alta.

Nanfon cerca di sopportare lo sdegno mentre i suoi compagni di tavolo allungano le mani tra battute volgari e risate da maiali… Sudati, laidi.

Per un attimo Nanfon nota la foto sulla schermata del cellulare dell’uomo: Lui inginocchiato sull’erba sorridente e abbracciato alle sue due bambine, col cane e la villa sullo sfondo… Poi guarda ancora la ragazzina seduta sulle gambe dell’uomo.

Trattiene un altro conato appena in tempo.

L’uomo tira fuori dal portafoglio 500 Baht per darli a Nanfon

– “Non te la prendere tesoro, oggi preferisco carne fresca”, ride e le porge soldi…

– “Porta da bere per tutti, tieni il resto e sparisci” le dice…

Nanfon va al bancone, dà i soldi al barista e gli chiede di portare lui da bere. Dopo controlla il pendente della sua collana. La microcamerina è accesa. Ha registrato tutto.

Quando il barista torna gli consegna 3000 baht chiedendogli di fare qualcosa per togliere quella ragazzina dalle mani di Anderson. Il barista prepara un cocktail “speciale”. Tra poco quel gruppone di porci dormirà bene.

– “offre la casa, stronzi!” pensa correndo velocemente verso il suo albergo.

Nella sua camera penetrano le luci di Pattaya… il file ha appena finito l’upload sul pc. L’allegato indirizzato al giornale è pronto.

Clik!

Mail inviata con successo!


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 00:46′:13″ con la storia di Big Jordan- Lifford (Isole Cocos)

Mancano 45 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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