Il giro del mondo in 60 secondi ore 00:16′:13″ – Novosibirsk (Russia). Storia di Jana.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 00:16′:13″ – Novosibirsk (Russia)

Storia di Jana.

60secondi novosibirsk

Jana. Seduta sul letto. Gambe incrociate.

Di fronte a lei una lettera anzi no, LA lettera. Quella che aspettava da ormai un mese.

Ce l’ha da stamattina.

La tocca, le passa un dito sui bordi, la tiene in mano e la riappoggia sul letto resistendo ancora una volta alla tentazione di aprirla senza la presenza del suo Pavel.

“Ma quando arrivi?” scrive Jana impaziente sul numero whatsapp di Pavel.

Nessuna risposta.

Non è possibile che Pavel stia ancora lavorando. Il turno alla stazione transiberiana di Novosibirsk è terminato da un po’.

“Si sarà fermato a parlare con gli amici”, pensa Jana.

Continua fissare i contorni del francobollo.

Per un attimo si scuote, sbuffa istericamente e inizia a passeggiare nervosamente per la stanza…

Si affaccia alla finestra, guarda le luci gialle del palazzo di fronte. Si distrae vedendo l’ombra del bimbo dei suoi dirimpettai, in piedi sul lettino. Si è svegliato. Vede la mamma che si alza e lo prende per cullarlo e poco dopo anche il padre si avvicina. Lo prende in braccio per lasciare andare a dormire la moglie…

Questa scena ha su di lei un effetto calmante, ma la fa riflettere sulle tante cose che cambieranno a seconda di quanto scritto all’interno della lettera…

Una famiglia o un lavoro lontano… lontanissimo…

Jana intravede Pavel dalla finestra della sua palazzina. Pensava di mettere su il muso lungo per il ritardo, ma poi nota le solite tre rose blu che Pavel le porta ogni settimana. Ogni Mercoledì, Il giorno del loro primo bacio. Si era fermato a prenderle… Non sono così facili da trovare a quest’ora. Ecco la causa del ritardo.

Pavel apre la porta silenziosamente convinto che Jana stia dormendo già da un po’, invece lei è lì di fronte a lui. Non accende nemmeno la luce. Gli va incontro, gli afferra con dolcezza la barba e lo tira verso le sue labbra.

Un bacio morbido, lungo, intenso…

Pavel si sorprende per un secondo. E’ strano trovarla sveglia. Lei ha degli orari rigidissimi per via delle sue lezioni.

– “Pavel… è arrivata…”

Pavel si scurisce un attimo. Le gambe gli tremano e il sangue comincia a circolare troppo velocemente. Tanto da fargli girare un attimo la testa.

Si era preparato, ma non abbastanza…

Jana prende le rose che nel frattempo Pavel aveva dimenticato di porgere, lo ringrazia col solito sorriso, quello che solo lui conosce, e gli prende la mano per portarlo in camera da letto.

Jana. Seduta sul letto. Gambe incrociate. Di nuovo.

Pavel ancora troppo teso… sorride forzatamente.

La lettera in mezzo.

Jana aveva giurato che quella sarebbe stata l’ultima audizione della sua vita. Dopodiché si sarebbe rassegnata ad aprire una scuola di danza, magari sotto casa.

Aspetta che Pavel assorba la tensione… non ha più premura. Si sorridono nervosamente.

Pavel ha sempre sostenuto Jana e la sua passione per la danza. Si era innamorato di lei vedendo la sua figura da ballerina muoversi con leggerezza sulle assi di un piccolo teatro del quartiere. Le aveva pagato le lezioni per una scuola di preparazione professionale, aveva lavorato il doppio per mantenere anche l’appartamento che dividono, la portava spesso al teatro dell’opera e del balletto della città…

Adesso quella lettera potrebbe portarla via per tanto tempo. Forse per sempre…

– “Non ti lascerò Pavel… ti prego, credimi. Organizzeremo una nuova vita…” . Jana. Tenendogli la mano.

– “Diventerai una stella di Broadway. Non avrai tempo per un facchino”, risponde Pavel con altrettanta dolcezza, ironia e una punta di amarezza…

Da una parte le tournée in America e un sogno che si realizza per pochi, dall’altra una “normale” vita serena insieme.

Jana e Pavel si stendono sul letto. Vicini. Aprono la lettera. Leggono… rileggono bene… si guardano. Stringono quel foglio insieme.

Dopo qualche minuto Pavel lo poggia sul comodino. Jana toglie via la sua canottiera bianca scoprendo il seno piccolo e bianco mentre Pavel si infila sotto le coperte. Si guardano, si stringono, si scaldano, si amano… Come mai hanno fatto prima…


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 00:46′:13″ con la storia di Big Jordan- Lifford (Isole Cocos)

Mancano 45 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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