Il giro del mondo in 60 secondi ore 23:46′:11″ – Chennai (India). Storia di Indra.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 23:46′:11″ – Chennai (India)

Storia di Indra.

 

60secondichennaiLa pioggia comincia a battere sui vetri… Era stata una bella giornata e adesso il tempo si sta guastando.

Indra sistema il cuscino dietro la schiena e continua a leggere “Leopardi and the Theory of Poetry” di Ghan Shyam Singh. Ha sempre amato la letteratura, la poesia, la saggistica. Avrebbe voluto insegnare ma non si addice al suo rango. Vorrebbe scrivere ma non ne ha il tempo. La sua laurea e la fortissima influenza del padre le hanno permesso di far parte del consiglio di amministrazione di una delle aziende automobilistiche di Chennai. Si occupa di esportazione automobili in tutto il mondo. Magari proprio in questo momento qualcuno in Francia, Italia, Germania o chissà dove, ne sta sfoggiando una nuova con gli amici.

La pioggia aumenta di intensità e Indra non ce la fa proprio a concentrarsi sul suo libro. L’acqua sui vetri le mette una malinconia che però le piace avere. In sintonia col suo nome… “Indra” significa “che possiede gocce di pioggia”… Le si addice quella malinconia.

Il telefono squilla. E’ suo padre che la chiama spesso a quest’ora tarda. Gli uomini d’affari non hanno orari.

“Indra tesoro… come stai?… sabato passiamo un po’ di tempo insieme, ti va?… dobbiamo definire la situazione… Aspettano ormai da tempo una risposta… hai già 26 anni…”

Nonostante la sua vita sia decisamente moderna, nonostante il sistema delle caste stia subendo una lenta erosione nell’india attuale, nonostante lei sia una donna emancipata come ancora poche ce ne sono nel suo paese, le tradizioni continuano a influire pressantemente sulla sua vita. E’ importante prendere marito, è importante onorare la propria famiglia e nonostante la comprensione del padre, sente su di se il peso di chi attorno la giudica, la osserva, la addita.

La pioggia ha ormai assunto le dimensioni di un temporale… Lampi, tuoni. “Indra” è anche il Signore della folgore, Dio nelle piogge e del temporale… Come quello che questa sera non riesce a calmare dentro il suo animo…

E’ forse il momento di un bagno notturno… una grande vasca, candele e incenso… le luci soffuse e Ed Sheeran in sottofondo…

La vestaglia di seta le scivola via scoprendo una pelle olivastra e liscia. Per un attimo controlla le sue forme allo specchio… Si vede bellissima come effettivamente è.

Affonda nella schiuma… e pensa a quante cose deve essere una donna… quante cose dovrà diventare, quante cose non è ancora pronta a fare…

Da una parte un lavoro, un’ambizione che forse non le appartiene del tutto, un contesto sociale a cui rendere conto, un uomo a cui vuol bene ma che non ama e al quale non è pronta ad affidarsi…

Dall’altra il bisogno di seguire le sue aspirazioni: la scrittura e i viaggi e l’amore si, ma con calma. Concedendosi per una volta la possibilità di maturare nei tempi che le appartengono, non quelli che le impongono…

Le candele si consumano, l’incenso non rilascia più la sua intensità…

Quante cose fatte in fretta… L’istruzione, la laurea, il lavoro e ora un matrimonio… Mai data una delusione a nessuno ma sente che il prezzo che sta pagando è alto…

Indra prende il cellulare dal bordo della vasca… compone il numero di Pavan, Il suo promesso.

– “Ehi… Ancora sveglia?”

– “Mi ha chiamata mio padre qualche ora fa…”

– “Insistono, vero?”

– “Si…”

Un attimo di silenzio. Il tempo di notare che la pioggia si sta calmando…

– “Ti voglio bene Indra e tu me ne vuoi… ma entrambi cerchiamo altro… ”

– “Si…. Mi spiace Pavan, ma forse dovremmo chiudere la questione e stabilire una data…”

– “Il nostro paese sta cambiando, Indra. Tu ne sei un esempio.”

– “Come faremo Pavan… come potremo dirlo. Sognano questo matrimonio da anni ormai… Ci conosciamo sin da quando eravamo bambini… Stiamo insieme da tanto tempo…”

– “… e ci siamo accorti di non amarci… dobbiamo accettarlo e spiegarlo…”

La pioggia smette di battere… l’acqua della vasca si intiepidisce…

– “Pavan… io…”

– “Indra, Il nostro non è un matrimonio combinato. Era una speranza di due famiglia amiche… Dobbiamo pensare anche ad essere felici… A modo nostro…”

– “Sabato mio Padre vuole vedermi…”

– “bene, allora ci sarò anche io… farò venire mio padre… spiegheremo…”

– “Ok Pavan…”

– “Va a dormire Indra…”

– “Ti voglio bene”

– “Anche io…”

Indra lascia scorrere nella vasca altra acqua calda… Pensa a un aforisma di Victor Hugo:

“La suprema felicità della vita è sapere di essere amati per quelli che si è,

e più precisamente, di essere amati nonostante quello che si è.”

“Capiranno…” Pensa.


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 00:01′:12″ con la storia di Moham (Nepal)

Mancano 48 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. Clicca per un piccolo assaggio acustico.

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...