Il giro del mondo in 60 secondi ore 23:16′:09″ – Samarkand (Uzbekistan). Storia di Jasur.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 23:16′:09″ – Samarkand (Uzbekistan)

Storia di Jasur.

 

60 secondisamarkand“S’è fatto tardi ma ne è valsa la pena!”

Jasur finisce la sua cena nella stanza del solito modesto albergo che lo ospita quando viene a comprare a Samarkand. In realtà lui vive a poche decine di chilometri, ma le ricerche tra mercati e bazar sono così sfiancanti che oramai ha preso l’abitudine di fermarsi a dormire sul posto.

In un angolo della sua stanza , ben impacchettati, un tappeto tessuto tre secoli fa, alcuni antichi oggetti decisamente rovinati, anzi, valorizzati dalle epoche e il suo solito libro poggiato su un tavolino accanto al letto. Compra e rivende oggetti d’antiquariato ma solo per una clientela particolarissima.

Figlio di un ricco imprenditore Uzbeko, fino a qualche tempo fa aveva vissuto nel lusso tenendo un tenore di vita altissimo. Un episodio di qualche anno prima lo aveva sicuramente segnato instradandolo inaspettatamente verso una professione che non immaginava.

Un episodio che ricorda ogni volta che torna a Samarkand.

Girava tra le bancarelle del mercato di Siob insieme ai figli di alcuni amici del padre venuti a trovarlo per affari. Poco più che adolescenti. Jasur, non preoccupandosi troppo del denaro e volendo ostentare la sua posizione, continuava a comprare e spendere tantissimi soldi per oggetti e regali da dare ai suoi compagni di uscita. Costosissimi souvenir. Lui in quel mercato c’era stato pochissime volte. Abituato a vivere in modo molto “occidentale” usava quei luoghi solo per impressionare gente venuta da lontano.

Una delle amiche fermatasi di colpo ad una delle tante bancarelle di antiquariato, fu attratta da quella che sembrava essere un’antica mappa. Indicava percorsi, nomi di antiche città, passaggi…

– “Questa la voglio! Voglioritagliarla e farne fare un abatjour”, disse la ragazza.

– “No signorina” rispose il mercante sorridendo con i pochi denti rimasti. “Questa è un’antica mappa della via della seta… Non può usarla per altro…”.

Jasur ricorda di aver risposto con molta arroganza al mercante… Intimandolo di vendergliela immediatamente

– “E’ preziosa. Non hai quello che serve”. Disse il mercante e Jasur sentendo queste parole iniziò a offrire moltissimo denaro, ma il mercante continuava a negargli l’acquisto.

Jasur si sentiva offeso e iniziò anche a minacciare l’uomo.

Tornò a casa pieno di rabbia per quell’insolenza subita. Uno straccione che rifiutava i suoi soldi. Suo padre, vedendolo così rabbioso, si fece raccontare l’episodio e non appena Jasur ebbe terminato, gli disse “conosco quel mercante. Domani andremo insieme”.

Il giorno dopo in compagnia del padre, Jasur tornò al mercato. Man mano che si avvicinava alla bancarella, vedeva il mercante sempre più irrigidito e sorpreso e il padre sghignazzare alla vista dell’ambulante.

Jasur pregustava la scena. L’avrebbe avuta vinta.

I due uomini, si ritrovarono uno di fronte all’altro. Uno con addosso un elegantissimo vestito firmato da uno stilista francese, l’altro con un sajo polveroso e bucato.

Pochi secondi dopo, i due uomini scoppiarono in una risata e in un abbraccio fortissimo.

– “Ilyas, vecchio cane!” esclamò il padre di Jasur. “Marat! Sei uscito dal tuo covo d’oro” rispose commosso il mercante…

Jasur era stordito… Quei due si conoscevano… E allora perché erano tornati? Che stava succedendo?…

– Il padre di Jasur, con tono serioso: “Mio figlio mi dice che non vuoi vendergli un’antichissima mappa. Vediamo se hai il coraggio di non venderla a me. Tirala fuori, farabutto!”

Il mercante, chino per il rimprovero, tirò fuori l’oggetto e lo porse al suo vecchio amico.

A quel punto Jasur assistette a una scena che mai avrebbe pensato di vedere: suo padre che prendeva il suo accendino d’oro e bruciava quella carta senza pensarci due volte…

– “Noooooo padre Noooo…” Ricorda di aver urlato mentre i due se la ridevano.

– “Quanto ti devo?” chiese il padre.

– “un dollaro americano, va bene?” rispose il mercante.

– “Mi stai truffando lo sai?” disse ancora il padre.

– “Certo, ma ti vedo ogni cinque anni. Devo rifarmi”. Rispose a tono di nuovo il mercante.

– “Ma che sta succedendo” chiese  Jasur.

E suo padre guardando Ilyas: “Dai, parti con la solita tiritera, amico mio”

“Caro giovane amico mio… Samarcanda è stata il crocevia di carovane cariche di spezie, oro, pietre, tessuti e mercanzia. Questo non vuol dire che i mercanti vendano tutto a tutti. Alla base di tutto c’era la conoscenza della merce, l’utilità che aveva da chi la acquistava. Sulla via della seta non viaggiava solo la merce. Viaggiava la conoscenza, l’astronomia, la religione, le idee, i modi di fare, le usanze… Dietro un oggetto d’antiquariato, c’è la voglia di conoscere la sua storia, non il suo valore. Lo devi volere per quel che rappresenta non per quel che vale. Altrimenti è solo carta, o ferro…”

Jasur ritorna con la mente al presente. Esce in strada per recarsi al bazar di Siob. Gli piace passeggiare al bazar la notte quando ancora è lontano dalla frenesia del turismo. Poche ore e arriveranno già i mercanti a piazzare le loro mercanzie per i viaggiatori…

– Jasur: “Eccoti qua vecchio caprone… ” avvicinandosi ad un uomo che fuma dal suo narghilè…

– Ilyas: “oh… il mio giovane e intemperante amico”, offrendogli una boccata. “In cerca di tesori da queste parti?” continua…

– Jasur: “Come sempre da qualche anno…”

– Ilyas: “forse ho qualcosa per i tuoi strani clienti…”

– Jasur, sorridendo: “Già, i miei strani clienti. Persone che conoscono ogni frammento della storia a memoria ma non hanno un soldo in tasca. Curatori di musei, monaci e collezionisti squattrinati. Compro antiquariato costoso per loro in cambio di una lezione sulla storia di quell’oggetto.”.

– Ilyas: “Si… persone a cui non verrebbe mai un infarto vedendo bruciare una copia stampata in serie in tipografia della mappa della via della seta”, sfottendolo.

– Jasur lo guarda un attimo severamente dopo aver subito il colpo. Sa che è il prezzo che deve pagare per quell’atto di arroganza.

– Ilyas: “Hai ancora il libro che ti ho regalato quel giorno stesso?”

– Jasur: “Certo. Sul mio comodino come sempre. Il milione di Marco Polo in una rarissima edizione in lingua originale uscita in tutte le edicole italiane…”

– Jasur: “Abbiamo ancora molte ore davanti. Mi parli ancora di Tamerlano?..”


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 23:16′:10″ con la storia di Reis (Pakistan)

Mancano 50 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. Clicca per un piccolo assaggio acustico.

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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