Il giro del mondo in 60 secondi ore 22:16′:06″ – Praslin (Seyscelles). Storia di Laurent.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 22:16′:06″ – Praslin (Seyscelles)

Storia di Laurent.

60 secondi praslinLo zio Amédée è sulla verandina del suo Bungalow a Praslin.Quattro pareti gialle, travi a sostegno di un tetto di legno. Tutto molto elegante ma in linea con un ambiente selvaggio e naturale. A Laurent era piaciuto da subito. Da quando una settimana prima, era atterrato a Victoria per far visita a uno zio che non vedeva da 20 anni. Aveva passato l’infanzia con quello zio che poi, dopo qualche difficoltà di lavoro, aveva deciso di andare via da Grenoble e trasferirsi alle Seyscelles.

In realtà lo zio viveva nella periferia di Victoria ma per l’occasione aveva affittato un posto diverso. Una breve distanza coperta dai traghetti.

Era stata una settimana intensa tra escursioni, gite in bici e vita notturna.

Laurent Aveva anche avuto una disavventura con un tizio che affittava barche. Spesso sono locali che truffano turisti. Lo zio era riuscito a sistemare la questione. Li era molto rispettato e benvoluto. Lo zio era stato un dentista… Mai avere contro un dentista.

Laurent, raggiunto lo zio e servendosi dalla bottiglia di rum, si siede su una poltroncina a dondolo. Ha voglia di parlare un po’ prima di ripartire. “Zio, avrei voglia si trasferirmi qui…” Dice.

Zio Amédée: “T’annoieresti… Magari più giù, alle Mauritius. C’è una buona comunità francese anche li”

Lauren: “Ma qui non mi devo preoccupare nemmeno di cercare moglie” dice ridendo.

Era rimasto colpito dalla poca considerazione che gli uomini avessero nella cultura delle Seyscelles. Lì infatti, la società è matriarcale. Le famiglie sono composte da madri nubili, nonne, zie, nipoti. Laurent pensava fosse il paradiso dei single…

Laurent: “magari se mi vanno male le cose in Francia, mi trasferisco sul serio” Dice rendendosi conto troppo tardi della gaffe che aveva fatto con lo zio che era andato via proprio per quel motivo…

Laurent, cercando di cambiare velocemente argomento: “Zio hai ancora la passione per i francobolli?”

Zio Amédée: “Certo, è per questo che ti ho organizzato questo viaggio da me…”

Laurent: “che vuoi dire? Non capisco zio…”

Zio Amédée: “vedi, da ragazzo sognavo di trovare il francobollo raro, di valore. Che ne so: un penny black, un Gronchi rosa, un Three-Skilling Yellow. Volevo avere il colpo di fortuna. Realizzare sogni, viaggiare tutta la vita. Invece ho dovuto sbattermi per lavorare senza soddisfazioni trascurando quello che davvero avrei voluto fare…”

Laurent: “Beh, mi spiace zio… adesso però sembri sereno. Cosa c’entra con me, però?”

Zio Amédée poggia per un attimo il rum sul tavolino di legno di palma e tira verso di se una noce di cocco riconvertita a uso scrigno. Lo apre e tira fuori una piccolissima teca di vetro.

Zio Amédée: “Sai cos’è questo?”

Laurent, strizzando gli occhi incuriosito: “beh, zio… un francobollo…”

Zio Amédée, sorridendo e stringendo una mano di Laurent: “Questo è un “Queen Victoria – Post Office”… è un francobollo delle Mauritius “sbagliato”. Vale sui 2 milioni di dollari”…

Laurent: “PORC… cazzo zio che colpo… Quando… come, come fai ad averlo… da quanto… ”

Laurent è sbigottito e sorpreso

Zio Amédée: “E’ sempre stato nella mia collezione. Fin da quando ero ragazzo. L’ho avuto rilevando una raccolta di un vecchio amico che non voleva lasciarla in eredità a chi non avrebbe saputo apprezzarla”

Laurent: “Ma zio… i tuoi sogni? Non potevi sistemare le cose? Non potevi vivere come volevi? Hai sempre avuto una fortuna in casa…”

Zio Amédée: “Ma non l’ho mai saputo… l’ho sempre avuto si, ma ho scoperto solo un mese fa del suo valore. Non lo avevo mai visto in mezzo agli altri in quella collezione enorme… Semplicemente non lo sapevo”

Laurent non riusce a crederci. Suo zio aveva sempre avuto un biglietto della lotteria in casa e non lo aveva mai incassato. Nonostante tutto lo vede felice. Dopo un attimo di silenzio e qualche altro sorso di rum lo zio lo guarda per dirgli “E’ tuo… fanne quello che vuoi”

Laurent si fa tremare per un attimo la mano rischiando di versare il bicchiere… è incredulo… riesce a chiedere solo “perché?”

Zio Amédée: “Perché Laurent?… Perché adesso ho capito che la mia vocazione era cercare, non trovare… E adesso che ho trovato, ho paura di non aver voglia di continuare a cercare, viaggiare. Non ho ancora voglia di smettere di improvvisare, esplorare, imparare… La ricchezza ti lega e non ti fa vivere libero… Prendilo tu, Laurent. Sei un ragazzo saggio e cosciente… saprai cosa farne”

Laurent non ha ancora ben chiaro se quello sia stato un regalo o una condanna… La notte passa… serenamente.

La mattina dopo Laurent trova un biglietto sulla porta: “Verrà a prenderti Dennis. È un amico. Ti porterà all’aeroporto. Grazie per essere stato con me. Io riparto. Adesso posso di nuovo.”…


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 22:46′:07″ con la storia di Hafez a Meymand (Iran)

Mancano 53 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. Clicca per un piccolo assaggio acustico.

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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Un pensiero riguardo “Il giro del mondo in 60 secondi ore 22:16′:06″ – Praslin (Seyscelles). Storia di Laurent.

  1. Era una fine/inizio anno di quelli stupidi dove si segna in un foglio cosa cancellare del vecchio anno e cosa assolutamente fare nell’anno nuovo e al primo posto della lista lei aveva scritto: fare un viaggio da sola. Però proprio da sola sola no, e allora pensò che si sarebbe potuto fare un viaggio con “Avventure nel mondo”. E via tante sere a cercare il viaggio giusto e alla fine la decisione: vado alle Seychelles. Mare, escursioni, bici, si mi piace! Ed è partito il suo viaggio di ricerca, di fantasia, di progetti, di dubbi, di speranze. Non so cosa ha trovato nelle fredde sere nel divano di casa sua, ma sicuramente , come Amedée, non dimenticherà mai le Seychelles.

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