Il giro del mondo in 60 secondi ore 21:16′:04″ – Malindi (Kenya). Storia di Mwai.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 21:16′:04″ – Malindi (Kenya)

Storia di Mwai.

 

60secondi malindi.jpgMr Walker: “Fermati qui!”

Mwai: “Siamo a 500 metri dal suo albergo signore… ”

Mr Walker: “E’ la prima volta che discuti un mio ordine!” dice guardando fisso negli occhi Mwai che non può far altro che abbassare la testa e obbedire.

Mwai “Mi scusi signore!”

“Cosa cazzo mi salta in mente” pensa mostrandosi comunque impassibile.

La notte è limpida e il caos di Mombasa non arriva fino a Malindi. Ci sono regole non scritte che vietano alla delinquenza comune di arrivare nei luoghi frequentati dalla gente “bene”. Forse perché di queste persone si ha ancora più paura degli sbandati che ti aspettano dietro un angolo con un cacciavite in mano.

Mwai lo sa. Il suo atteggiamento rimane freddo ma non può controllare una goccia di sudore che tradisce la tensione di quel momento.

Mr Walker, tirando le labbra in un sorriso incompiuto: “E’ anche la prima volta che ti vedo sudare”…

Mwai, per un attimo, pensa al peggio. Ha paura d’essersi fatto scoprire. Si sforza di comportarsi come sempre, come da due anni a questa parte.

Ma quella fermata a 500 metri dal “Diamonds Malindi Beach” non ci voleva proprio.

Se dovesse esserci un cambio di programma? Come farà ad avvertire gli altri? Quando ci sarà un’altra occasione?

Mwai aveva lavorato due anni per avvicinarsi a Mr Walker. Due anni a fargli da maggiordomo e da guardia del corpo. A non discutere mai un ordine.

Un finto attentato organizzato a Mr Walker, lui che si prende una pallottola per salvargli la vita e la fiducia di quel trafficante d’armi guadagnata.

Mwai sapeva che quella pallottola era costata tantissima fatica ad Hassani. Suo amico fraterno e compagno d’addestramento. Tiratore scelto.

Mr Walker chiedeva, lui provvedeva. Viaggi, macchine, organizzazione, donne, appuntamenti? Tutto in mano a Mwai. Aveva anche dovuto uccidere per Mr Walker. Tutto! Pur di arrivare a questa sera. Questo momento.

Quante volte Mwai aveva dovuto tenere a freno la voglia di rompere il naso ai gorilla di Mr Walker.

Ed eccoli avvicinarsi. Gli scagnozzi. Sudati analfabeti fedelissimi al loro padrone come cani.

Mwai è ormai convinto di essere stato scoperto. Non c’è mai stato un fuori programma. Perché proprio adesso? Vorrebbe prendere la sua pistola, puntarla alla tempia di Mr Walker e farsi scudo per scappare. Ma decide di reggere. Prega.

Paul, uno di loro bussa sulla portiera.

Mwai cerca di mascherare il respiro pesante e tiene i muscoli pronti allo scatto.

Mr Walker abbassa il finestrino e Paul, uno dei suoi, gli porge una bustina con della cosa.

“Fanculo… fanculo, fanculo… solo coca solo fottutissima coca” Pensa Mwai sciogliendo i nervi dalla tensione.

Mr Walker: “Che c’è Mwai? Stasera sei strano. Ero rimasto a secco. Non avrei fatto una bella figura col “faccia gialla”. Secondo te i cinesi tirano di naso?”

Mwai: “Può darsi signore.”

Mr Walker: “Mowi, accompagnami al resort. Dopo che avremo concluso con Mr Zhou, assicurati che gli arrivino le più belle puttane della zona. Facciamolo divertire. Devo tenermi buoni i cinesi. Si stanno espandendo sul mercato delle armi e io devo averle al prezzo migliore”

Mwai “Si signore!”

Mwai accompagna Mr Walker davanti al resort, apre la portiera e lo lascia scendere.

In lontananza scorge il suo collega. Jie Ling. Per l’occasione “Mr Zhou”. Impagliato come un vero uomo d’affari cinese.

Solo un paio d’ore ancora. Mr Walker tirerà fuori i soldi per pagare le armi portate da Jie Ling e sarà fatta. Colto finalmente sul fatto. Mwai potrà finalmente arrestare Mr Walker e soprattutto vedere la sua faccia da iena finita nella tagliola. Due anni di lavoro per fermare almeno una piccola parte di un traffico che sta devastando il suo paese…


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 21:16′:04″ con la storia di Ilena. Sanpietroburgo (Russia)

Mancano 56 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. Clicca per un piccolo assaggio acustico.

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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