Il giro del mondo in 60 secondi ore 21:16′:03″ – Espoo (Finlandia). Storia di Helli.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 21:16′:03″ – Espoo (Finlandia)

Storia di Helli.

60 secondi espooIl bus aveva avuto quasi un minuto di ritardo. Intollerabile. L’autista s’era scusato più volte per questo sgradevolissimo imprevisto.

Helli sale i gradini di corsa, apre la porta e si dirige dritta verso l’armadio.

“Helli! Non hai tolto le scarpe!” Helli si volta verso Adèle con un espressione sorpresa. La sua ospite canadese sta con lei da due settimane ma hanno legato già tantissimo. Helli ha sempre desiderato una sorella più piccola. Non avendola mai avuta ha deciso di aprire casa sua a chi visita il suo paese per stage di lavoro.

Adèle è sempre molto attenta quando lei le spiega usanze e costumi della sua terra… e le scarpe no, non vanno usate in casa!

Helli, che ha sempre detestato i ritardatari, si sente in difetto e sbuffa vedendo che Adèle la prende in giro mentre sceglie velocemente cosa mettere.

“In qualche modo, stasera te la faccio pagare” dice ad Adèle che continua a ridere.

Finalmente pronte.

La serata è stata organizzata da tempo. Ci sono tutti i colleghi e gli amici con cui Helli divide la vita da molti anni.

Entrate nel locale, la tavolata che le sta aspettando dà loro un chiassoso benvenuto.

Helli siede al tavolo e ordina anche per Adèle che osserva divertita quel gruppone che più tracanna vodka e più diventa ridicolo e allegro. Helli crede di capire perché Adèle sia così divertita. Le ha spiegato che i suoi amici sono tutti inquadratissimi impiegati. La maggior parte di loro, ad esempio, fino ad un paio di ore prima, discuteva nuove strategie di lancio per un nuovo smartphone, altri curavano rapporti con i concorrenti, uno di loro trattava direttamente l’aspetto economico delle materie prime proveniente dall’africa. Roba seria, Gente seria. Glieli aveva presentati così e invece adesso sembrano essere solo una banda di allegri ubriaconi. Il loro tavolo è già ben fornito di vodka, birra e questo basta a trasformare i più timidi della compagnia in loquacissimi e divertentissimi conversatori.

Helli le fa assaggiare una bevanda tipica, il minttu con la cioccolata. Sorride mentre Adèle serra gli occhi sorpresa dal sapore.

Poi si alza prende la parola. Come sempre, lei per prima!

“Allora? Vogliamo decidere?” iniziando poi a dettare degli appuntamenti che a breve sarebbero iniziati. E’ sempre lei a organizzare le attività del gruppo e quella serata è la replica di tante altre fatte negli anni precedenti.

“Tu, Risto? Che vuoi fare?”

Risto scattando in piedi ma barcollando pericolosamente: “Io… i… io organizzo la sq.. la cosa di calcio nel fango”. A breve ci sarebbe stato il torneo.

“RIPENSACI TI PREGO, che l’anno scorso t’abbiamo perso in mezzo al fango”, dice uno dei vicini di posto, ridendo e riempiendogli il bicchiere.

Helli: “Ok Risto, va bene. Vedi di non lamentarti dopo. Petri? Tu il solito?”

Petri leva il bicchiere e urla facendosi sentire dal locale intero: “Certo. Il lancio del telefonino non me lo toglie nessuno! CAMPIONE DA TRE ANNI”. Parte il brindisi anche dei tavoli vicini. Il quartiere era evidentemente orgoglioso del loro eroe.

Ancora Helli: “Ari e Taina, ovviamente alla gara del trasporto della moglie partecipate voi due”

Taina: “beh… ecco Helli, vedi… Tra qualche mese la mia pancia sarà un po’ più tonda…”

La tavolata rimane un attimo in silenzio… Ecco perché Taina non beve. Ora tutti guardano Ari che già chiama con un cenno il cameriere.

“ARI PAGA UN GIRO DI BIRRA A TUTTI!!!” La tavolata scoppia in brindisi e felicitazioni nei confronti dei loro amici “in attesa”… Tutti bevono. Taina no, ovvio.

Dopo un attimo di commozione, Helli riprende pragmatica le redini della situazione: “non possiamo rinunciare alla gara di trasporto della moglie. E’ sempre stato un nostro punto forte. Con chi sostituiamo Taina?”

Improvvisamente Helli piega la testa verso Adèle e sorride malignamente:

“Adèle, tu quanto pesi?” dice

Adèle: “ MA HELLI! Ti sembra una domanda da fare? ”

Adèle non lo sa ma per concorrere al trasporto della moglie, bisogna pesare almeno 49 chili e lei è più o meno su quel peso.

Helli: “ Deciso! Gareggerai tu con Ara ” dice mentre continua a fissare l’imbarazzatissima Adèle che inghiotte il suo minttu tutto d’un sorso. Quasi soffoca. Osserva gli sguardi in silenziosa e divertita attesa, dei suoi amici e torna ad affrettare una risposta di Adèle.

Helli: “Alloraaaaa?”

Adèle: “e va beeeeeene”…

Ancora vodka, birra, risate e congratulazioni tutti per la “straniera” della squadra.

Finita la serata Helli saluta i suoi amici a lato e spiega ad Adèle che non è necessario salutare tutti. Basta congedarsi con i vicini.

Escono. Il taxi è già pronto.

Helli sorride e sussurra nelle orecchie a Adèle: “Ho sempre desiderato avere una sorellina da mettere nei guai”…


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 21:16′:04″ con la storia di Mwai. Malindi (Kenya)

Mancano 57 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. Clicca per un piccolo assaggio acustico.

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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