Confessioni di un candidato

Ci siamo! Ci sono le elezioni!

Forse non qui ma da qualche parte ci sono sicuramente.

Siamo sempre stati abituati alle elezioni: scolastiche, per eleggere il capoclasse, condominiali, comunali, regionali, europee… papali… Fumata bianca, fumata nera..

E se ci sono elezioni, ci sono candidati, ovvio!

E se ci sono candidati, ci sono io! Il candidato perfetto!

Anche perchè io e ognuno di voi, ci conosciamo già benissimo e si sa, in questo paese, non ha importanza essere onesti, moralmente integri, l’importante è conoscersi, perchè…. tu votami poi, in amicizia, qualcosa si fa per tutti…

In fondo c’è gente che governa da più di vent’anni e che continuiamo a votare pur sapendo cosa ha fatto… perchè? Perchè il loro volto è noto. Li conosciamo. Basta questo. Meglio un criminale noto che un virtuoso sconosciuto.

E anche noi ci conosciamo…

Ma come? Non vi ricordate di me? Fate finta di non conoscermi perchè c’è gente che vi guarda, eh?

Dai, fate uno sforzo di memoria, su…

Ma si, sono io…

Io sono quello che ha fatto lavorare tuo fratello… in nero. Quello che dopo 3 mesi di lavoro, lo ha mandato a casa perchè si lamentava delle 14 ore al giorno e mi chiedeva di essere messo in regola, Ricordi?

Io sono il commercialista di quello che ha fatto lavorare in nero tuo fratello! Quello che sistema i conti…

Io sono quello che ha affittato una stanza a 400 euro mensili, senza contratto a tuo figlio, studente di ingegneria, perchè si… agevoliamoli ‘sti giovani ma non è che devo pagarglieli io gli studi…

Mi riconosci o no?

Io sono quello tabacchino all’angolo della strada vicino casa tua, quello che ha i videopoker, quello che quando vede tuo padre ottantenne giocarsi la pensione alle macchinette, lo guarda mentre mette le monetine, lo guarda mentre mette le monetine, lo guarda mentre mette le monetine, lo guarda, lo guarda, lo guarda…. mica è mio padre quello…

Ancora non ricordi?

Ci siamo incontrati al parco l’altra sera, Abbiamo parlato di tutti ‘sti sbarchi, ‘sti clandestini. Basta, non se ne può più davvero. Noi le soluzioni le abbiamo.

Devono tornare a casa loro. Ci tolgono lavoro, cultura…

A proposito, non t’ho ringraziato per avermi presentato quei due senegalesi per il mio trasloco. 50 euro e ho fatto tutto. Pensa che la ditta di traslochi ne voleva 1500.

io sono quello a cui è venuto in mente di colorare e aromatizzare i superalcolici! Buoni vero?

Era un problema prima! I ragazzini bevevano solo aranciata. Adesso l’alcool è più buono, gustoso e lo possono bere anche loro. S’atteggiano, fanno i grandi… e poi diciamocelo, Prima crescono e prima consumano… e se crescono instupiditi, i nostri ragazzi, consumano di più…l’ho fatto per far girare l’economia, mica per altro.

Ehi!…

Io sono il tuo collega. Quello che timbra il cartellino e poi esce a fare compere, tanto in ufficio qualcuno che risponde al telefono c’è. Mi conosci, mi conosci… una volta eri dal parrucchiere e io ho timbrato anche il tuo cartellino…

Io sono quello che al mercato ti aiuta a scegliere le scarpe, le magliette. Bei colori, bei modelli… e che prezzi, hai visto? Anche io ho visto, anche se ho una pensione per non vedenti…

Io sono il medico che ha certificato che tu sei non vedente e che puoi percepire la pensione!

Io sono il professore che… se presenti il mio libro all’esame… il libro originale, non le fotocopie eh… il voto un po’ lo sistemiamo eh…

Io sono il frate che ha la villa in toscana. Quello che ha fatto fallire l’Istituto dermatologico idi san carlo di roma. Quello in cui lavora gente che non prende stipendio da mesi…

Io sono il presidente della tua squadra, che fa fatture false per comprare giocatori e vincere partite…. Tu mi paghi il biglietto. Purchè si vinca. Mi dedichi i cori allo stadio.

Adesso mi riconoscete?

Votatemi!

Domani sarò sindaco, un giorno ministro e magari diventerò anche presidente del consiglio!

E non potrete dire che sono un poco di buono, che mi conoscevate già… sarebbe troppo facile.

Perchè vedete, c’è stato un momento in cui io vi sono passato accanto e mi avete riconosciuto per quello che sono: un farabutto.

E se in quel momento da amici, siete rimasti in silenzio, da clienti, non vi siete dissociati, da parenti, non mi avete rimproverato, da conoscenti non mi avete isolato…

Allora sarà inutile farlo quando avrò potere…

Perchè… a Babele fanno più danno i complici che i colpevoli e io… sono solo un colpevole.

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