Proverocci – Giuseppe Pollicina

Proverocci? Si, proverocci! Così ti ho scritto maledetto, come fai a scrivere sull’insonnia se neanche sai cos’è.

Io le mie notti le ho godute sempre, per intero, tutte… tutte… tutte? Quasi tutte!

Quelle come questa no, a migliaia di chilometri da casa a scrivere mentre le note del concerto per Lucio Dalla mi accompagnano andando a tempo col ticchettio della tastiera. Cosa penso? Penso che esattamente 25 anni fa nasceva mio figlio nella più bella notte insonne della mia vita. Un sogno nato da una notte insonne. Alle dueeventinove il miracolo di una vita che ti fa comprendere cos’è la vita stessa. Però un racconto sull’insonnia non lo puoi scrivere a mezzogiorno. Ma che ore sono? Minchia è l’una e domani mi devo alzare presto. Devo scrivere quella cosa per Carlo e non ho neanche capito cosa vuole. Una cosa sull’insonnia dice lui… ma cosa? Fai tu… risposta del clacson.

Potrei andare in versi, ma cosa rima con insonnia? Nulla… vediamo

“qualcosa scritto di getto senza troppa elaborazione” così dice lui… mi sa che sono sulla buona strada

A parlare di insonnia proverocci,

ed a costo di passare qui la notte

vo attaccando le parole come cocci,

chicchi d’uva ora vino in una botte.

Ti trasformo in verso e in poesia

i pensieri di una insonne notte mia.

A quest’ora dorme chi, è costretto a farlo

perché ha sonno, o perché si chiama Carlo.

Resta sveglio solamente quel cretino

che ha promesso una scrittura per benino.

Poi domani è il compleanno di mio figlio

quindi scusa se interrompo qui il mio foglio.

Io non so stare sul palco ne suonare,

non so neanche se riesco a declamare.

Quel che spesso non riesco mai a capire

quando hai dato la tua anima per ore

come fai a restare sveglio e non dormire

che tu sia poeta musico od attore.

Torni a casa stanco morto e sogni un letto

poi rifletti sulla nota o sul difetto

di un lavoro che volevi a perfezione

e ripensi ai tuoi errori di dizione.

Io dovevo fare il ragioniere

quello era forse il mio mestiere!

Non starei di certo qui a cercar parole

per un tizio che non so che cosa vuole.

Poi non ho idee brillanti alle due di notte

verso il letto ormai volgo la mia prua,

ed in vero ho le scatole un po’ rotte

se non dormo questa notte è colpa tua

Giuseppe Pollicina

Grazie per essere rimasto sveglio a Giuseppe Pollicina, Regista, Guitto, Attore… ma soprattutto Megalomane e Giullare  www.tantiamici.com

Carlo

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