Pensieri ipnagogici – Di Antonio Recupero

Per introdurre la 4^ delle 7 briciole lungo la strada, dal titolo “L’insonne” ogni notte, pubblicherò un vostro racconto sul tema. Buona lettura.

Pensieri ipnagogici

So di non essere l’unico ad avere questo problema, ma dal mio punto di vista è una piccola tragedia personale: il cambio di stagione.
No, niente a che fare con la roba negli armadi. Piuttosto è una particolare forma di meteopatia che mi altera i cicli del sonno in maniera assurda e imprevedibile. Fiacca e stanchezza durante buona parte del giorno, occhi che si chiudono in ufficio, sbadigli clamorosi in faccia a clienti che già mi mal sopportano per i fatti loro. E la sera, quando finalmente si riesce a poggiare la testa sul cuscino, ore a rigirarsi alla ricerca di una posizione di compromesso tra il materasso e le coperte, ma senza risultati.
A volte occhi sbarrati, a volte un torpore che però non riesce mai ad arrivare al suo culmine, se non una o due ore prima del trillo della sveglia. Che, naturalmente, nonostante un buon mezzo litro di caffè, diventa un chiodo piantato in fronte per buona parte della giornata.
Insomma, un lento delirio, di una settimana, o anche dieci giorni, ogni volta che cambia il tempo, il clima, l’umidità, o qualche stracacchio di altro fattore… So solo che non dormo, che resto rincoglionito per giorni, e che passo troppo tempo steso a letto a pensare, non potendo fare altro, se non aspettare e sperare in quel momento in cui finalmente sopraggiunge la fase REM.
Pensare troppo quando si soffre d’insonnia non aiuta mica tanto, ma dopo un po’ diventa inevitabile.
Le prime volte provi a non pensare a niente, ma ti rendi conto che stai pensando a come non pensare a niente; poi conti le pecore, ma non serve che a farti odiare gli ovini.
E allora ti passano per la testa tutte le cose lasciate a metà durante la giornata: le pratiche di lavoro che non hai finito di sbrigare, le bollette che devi ancora pagare, le email che aspettano risposta.
E poi ancora, quel gruppo musicale che hai sentito alla radio e che ti piacerebbe ascoltare meglio, gli amici a cui dovresti telefonare, qualche posto dove andare nel weekend.
E ancora, la collega stronza in ufficio che però due colpi glieli daresti; la tua ex, maledetta, che ancora ti deve restituire i libri e i cd che gli avevi prestato; quella con cui ci hai provato per mesi, che non era pronta ad una storia seria, ma poi esce con uno che guida un Suv.
E ancora, pensi ai ragazzini che giocavano a pallone nel cortile del palazzo, con cui ti sei fermato a scambiare qualche passaggio; pensi al mendicante per strada a cui hai dato un euro, e che ti ha sorriso con vera riconoscenza; pensi al viso di tua madre ogni volta che riesci ad andare a casa a trovarla.
E ancora poi, pensi al sorriso della ragazza che lavora in libreria, che ti ha consigliato qualcosa da leggere per le serate in cui non riesci a prendere sonno. Pensi a come è stata gentile, e a quel sorriso entusiasta di chi ti dà un consiglio sincero. Pensi che ti aveva detto anche il suo nome. Come era? Ah sì, si chiama… si chiama…
Zzzzz…

Antonio Recupero.

Un fraterno ringraziamento ad Antonio Recupero – Sceneggiatore. Vi invito ad informarvi sulla sua attività su http://ilcinico.blogspot.it/

Carlo

Annunci

Un pensiero riguardo “Pensieri ipnagogici – Di Antonio Recupero

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...