In attesa dell’uscita ufficiale, vi presento la seconda delle “7 briciole lunga la strada”

“Yes Now” è una canzone presente da tempo nel repertorio live. Ci siamo sempre divertiti tantissimo a suonarla perchè molto teatrale.

La canzone riporta un dialogo ironico e surreale tra un uomo e la sua coscienza. Un Cantautore in particolare. Categoria, quella dei musicisti, perennemente in bilico sul filo del senso critico anzi, autocritico. Troppo facile infatti ubriacarsi di applausi e sorrisi e il consenso, si sa, crea dipendenza dalla ricerca di mezzi immediati che servano ad ottenere una facile approvazione.

I piccoli peccati di un musicista: Si va dalle citazioni di altri “non firmate”, alle autocitazioni, ai plagi, ai paraculismi (dichiarazioni pubbliche perfettamente in linea con il pensiero di maggior impatto emotivo a livello popolare), il desiderio di somigliare a chi ha avuto successo, Desiderio che però non può essere ammesso.

Il peccato più grande in cui un uomo di spettacolo può cadere è sicuramente la superbia. Il narcisistico specchiarsi nelle proprie parole che spesso non possono avere possibilità di essere ribattute da chi le ascolta. Privilegio (o condanna) di chi per natura viene elevato su un palco.

Fortunatamente (o no), tanto forte è la brama di autocompiacimento tanto presente diventa quella “vocina” interiore che pare essere particolarmente sviluppata negli artisti. Storicamente è capitato che a un certo punto un “personaggio pubblico” non si sia riconosciuto più in ciò che ha fatto, che sia accorto di aver deviato da un percorso originariamente pieno di buone intenzioni.

C’è un momento preciso in cui un’altalena pare fermarsi prima di iniziare la sua fase discendente. E’ un attimo solo, ma è infinito. L’impercettibile sensazione di immobilità che mette, chi la sperimenta, nella condizione di capire che non solo sta iniziando una fase discendente ma, sempre per usare il parallelismo dell’altalena, che si sta tornando verso il basso alla cieca, di schiena.

A spingere c’è lei. La nostra coscienza. Pronta a porre un’infinità di domande nel momento in cui stai per togliere “il freno ad ogni inibizione”. La puoi ignorare ma non per molto. Vive con te. E’ severa ma in fondo lo fa per il tuo bene. Una musa al contrario di cui ogni artista ha assolutamente bisogno per non prendersi troppo sul serio. Per ricordargli di vivere la sua arte come un servizio e non come una necessità. Una trasparente figura pronta a consolarti nel momento in cui pensi che “forse sei ancora in tempo per ricominciare”

Note:

Il pezzo inizia con un evidente “citazione” (secondo l’autore, plagio secondo la “voce interiore” dell’autore) di “La Grange” dei “ZZ Top”. Da qui si sviluppa il dialogo tra il cantante e la propria “coscienza” che lo rimprovera e accusa recitando in falsetto.

Le atmosfere rock “texane” riportano a suoni “già sentiti” degli “ZZ top” Lynyrd Skynyrd, george thorogood, Ted Nugent. Queste si incrociano con “tentativi” di coretti doo-wap. 

Durante in concerti, un chitarrista a caso (il buon Mazzeo), assume il ruolo di coscienza indossando una parrucca bionda e  duettando con me in un dialogo che, vi confesso, è sempre stato difficilissimo portare a termine.

Non è affatto semplice infatti interloquire trattenendo risate e lacrime con un metallaro con una parrucca bionda in testa che ti parla in falsetto…

Link per scaricare:

https://itunes.apple.com/it/album/yes-now-single/id583976565

http://www.amazon.it/Yes-Now/dp/B00AIBL1Z4/ref=zg_bsnr_1794159031_9

 

 

Credits

“Yes Now”

Di Carlo Mercadante

Hanno suonato:

Carlo Mercadante: Voce

Angelo Mazzeo: Chitarra acustica

Giuseppe Scarpato: Chitarra elettrica

Giovanni “Joe” Cresseri: Basso

Gennaro Scarpato: Batteria

Riprese presso:

Musical Dream di Montecatini e Studio Scarpato

Missato da Giuseppe Scarpato.

Copertina: foto Carlo Mercadante, Elaborazione grafica Angelo Mazzeo

 

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3 pensieri su “"Yes Now". Storia di una crisi di coscienza.

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