Timidi Pensieri

  • Quindi è così che succede… Me l’ero immaginato diverso. Paura, angoscia. Mi ero immaginato questo. Dolore, vuoto rimpianto e invece, invece nulla di tutto questo sta accadendo. La mia compagna di una vita a stringermi la mano. Sorride e ogni tanto asciuga i miei occhi umidi. Incredibile, dovrei pensare a cosa ho fatto, cosa ho

  • la vista… La vista rimbalza sulla ringhiera in mattoni sulla quale forse mi appoggierò tra poco. Se il pensiero del freddo fuori verrà messo da parte e il desiderio di capire dove gli occhi vogliono terminare la corsa sarà più forte. Giallo… Giallo è il colore che illumina tutto e il jukebox nascosto da qualche

  • C’è una scatola. Una scatola piccola. Non bellissima. Non nuova. Non troppo decorata. È una scatolina che può piacere o no. A te piace. A te piace quella scatolina. La tratti bene e la tieni con cura. È una scatolina con un lucchetto. Non tutti possono aprirla. Tu hai una chiave. Piccola. Con la vernice

  • Cosa c’è dietro quella porta? C’è una stanza con mensole coi libri, cd, soprammobili. Sulle pareti le foto più amate, i disegni, i quadri. Dentro un’altra stanza? mobili, collezioni, ricordi. Dalle finestre si vede la collina verde della primavera appena arrivata. E dietro quell’altra stanza? … lì no… lì non si può entrare… Case mostrate

  • E chiedo scusa alle anime che incontro se il mio passo pesa sugli aghi di pino e il fruscio partorito le spaventa. Anime che intuisco nascondersi passando da un albero all’altro. A cui presto passa la paura e che adesso giocano coi miei sguardi in caccia della loro compagnia. Alcune timide, altre più sfrontate non

  • Ascoltala… Oggi. Sì oggi. Proprio oggi. … perché è una ricorrenza? No, non per questo. Sì, festa delle donne, ok ma non ti chiedo di ascoltarla oggi proprio perché è una ricorrenza ma perché è un’occasione… Certo che fa differenza! Una ricorrenza è quando per un periodo o una determinata data, la gente fa cose

  • Da qualche parte un piccolo cane bianco si è addormentato in una felpa rosa… Nella stessa stanza la fronte attaccata al vetro è quella di una donna che si è fatta ipnotizzare dal vento. Folate che indicano al gelo dei giorni precedenti la strada per andare via. Folate che urlano più forte quando quel gelo

  • La notte degli insonni è dolce e non porta sofferenza. Lenisce dolori, zittisce rumori, sopisce rancori. I pensieri si calmano dopo aver lottato col sonno che non arriva. Alla fine si rassegnano e diventano amici di quelle luci gialle, pallide, insufficienti a illuminare la strada che porta alla piazzetta vuota. Il cammino è freddo ma

  • Oltre non lo so cosa c’è. La distesa è così vasta che lo sguardo rimbalza sopra come una pietra piatta sull’acqua. 3, 5, 7 forse 8 rimbalzi e poi giù. A fondo. Si ricomincia a lanciare. Tentativi destinati a essere unici, irripetibili e per questo indimenticabili. I miei occhi come palline da ping pong impazzite

  • Non scappare amore mio. Non sono un cacciatore in cerca di prede. Non ti voglio colpire. Sono qui a mani aperte, nude. Ti voglio prendere si, ma per cullarti. Non fuggire quindi, non ti sto inseguendo. Voglio solo accompagnarti dove vuoi andare. Passo passo. Accanto a te. Non correre. Lasciati raggiungere. C’è una via che