Rivoluzioni e nuovi padroni. Da uomo libero dico di no!

E’ assolutamente necessario, per una qualsiasi forma di progresso, che vi sia un confronto di idee.

Io cerco il consenso di chi la pensa come me per dare terreno fertile a un argomento e proporlo a chi non la pensa come me.

Questa è Crescita. Evoluzione. Civiltà.

Chi si rivolge esclusivamente ai propri sostenitori, o chi evita di darsi un’etichetta ideologica per “appartenere a tutti”, non solo non avrà mai la possibilità di processare una propria idea e trovarne da solo dei difetti, ma toglierà a se e agli altri la possibilità esercitare un semplice esercizio di democrazia.

Questa è Staticità. Ignoranza. Violenza. Queste saranno le ovvie conseguenze.

NESSUNO al mondo può sopportare l’idea di vedere un suo punto di vista umiliato da chi si impone con prepotenza e TUTTI nella storia e in ogni angolo del mondo, hanno sofferto, combattuto e pianto, e troppi lo stanno tutt’ora facendo per avere anche solo la possibilità di non essere d’accordo.

Non possiamo negare a noi stessi e agli altri, l’ambizione di raggiungere la condizione che ci rende quello che siamo. UOMINI LIBERI.
Quindi, comunque voi la pensiate, se qualcuno banalizza e offende le nostre o le idee altrui, FERMATELO prima di scoprire che ai vostri piedi ci sono già le catene!

Diffido della parola “rivoluzione”. Le rivoluzioni hanno solo spostato il potere ed è prerogativa di chi si sente schiavo chiederle. Le persone libere non cercano rivoluzioni e nuovi padroni.

Evoluzione, non rivoluzione.

Carlo

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