Il timido pensiero

Il timido pensiero quando all’improvviso nasce

Non sa bene dove andare così solo ed incompreso

Come un frutto del cervello che non è maturo e cade

Per poi rimanere sulla punta della lingua appeso

Resta fermo e senza protestare aspetta

Che capiti il momento per capire da chi può farsi ascoltare

spera che di lui non ci scordi in fretta

e continua ad aspettare

Il timido pensiero tristemente si zittisce

Se lo giudico banale oppure non lo so spiegare

Quando chiuso come in gabbia tenta il volo e si ferisce

Se non trovo le parole per poterlo liberare

E come quando l’orizzonte si colora

ed io non sono in grado di descriverne i disegni e le sue sfumature

il timido pensiero non sa ancora

che può cambiare il mondo e può cambiarlo viaggiando in alto

libero dal peso delle offese

senza più paura del giudizio della gente

respirando il senso più leggero delle cose

proprio dove l’aria si fa pura veramente e scivola via

Il timido pensiero quando finalmente cresce

Non è detto sia tranquillo se non fa rumore e tace

Forse trascurato medita vendetta e si capisce

Che non rimarrò poi tanto qui in silenzio e in santa pace

Come se scoppiasse adesso un temporale

ed io restassi fermo ad inzupparmi non sapendo dove ripararmi

a un tratto lui lo sa quant’è che vale

e può cambiare il mondo e può cambiarlo viaggiando in alto

libero dal peso delle offese

senza più paura del giudizio della gente

respirando il senso più leggero delle cose

proprio dove l’aria si fa pura veramente e scivola via

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