Il giro del mondo in 60 secondi ore 20:16′:00″. Calderà (Italia). Storia di Riccardo.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire.
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà  un piacere per me.

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 20:16′:00″ – Calderà (Italia)

Storia di Riccardo.

60secondi1Riccardo è seduto sul muretto che divide “piazza delle ancore” dalla spiaggia. A metà tra il mare, distante 20 metri da lui e il gruppo dei suoi amici. Tutti ammucchiati su una panchina ad aspettare l’arrivo di Marco. Dopo aver dato fondo ai primi arancini sfornati da Giacomino ha pensato di defilarsi dagli altri. Il suo smartphone nuovo, ma modesto, squilla in continuazione. Scambia messaggi con Martina, sua sorella più grande. Lei è in Australia a fare visita a uno zio. Le chiede del meteo, del cibo e soprattutto del lavoro. Le dice di non rompere troppo con i messaggini, ma in realtà è preoccupato per lei. Di un’ansia che solo i fratelli più piccoli possono avere. Vorrebbe andare via, Riccardo. La scuola sta per terminare, poi esami di maturità e poi?… Non è facile. Non siamo tutti come Marco. Lui adesso arriverà con la sua automobile nuova. Appena patentato. Regalo di maturità… anche se ancora la maturità la deve ottenere. Per certuni le cose sono facili, pensa. Ma la compagnia, gli amici sono lì e per non passare le serate da soli, va bene anche assistere a qualche sbruffonata di qualche amico col padre “chi soddi”.

Riccardo si copre. Fa ancora fresco la sera. Scorre le foto sul telefonino e finisce sulla solita. Gaia. Bella in una foto che a lei non piace. Dice. Capelli rossi che le vengono fuori dal cappuccio. Viso che si vede appena eppure Riccardo per questa foto ci muore. Un anno passato a cercare un modo per farsi notare.

Pensa a quella volta che, in pieno inverno, arrivò fin sotto la sua finestra a Castroreale. Molti chilometri a piedi. Gelo. Solo per guardare la luce della sua stanza spegnersi. “sono uno stupido galattico”. Dice tra i denti, ma non ce la fa proprio. Sa che Gaia partirà presto per il Portogallo. Erasmus. Il tempo stringe… la malinconia aumenta.

Il clacson di Marco e la musica a tutto volume, disturbano i suoi pensieri.

Non poteva che presentarsi in modo così chiassoso, pensa.

“Forza belli che stasera papà vi porta a spasso” urla Marco. “Idiota” sottovoce Riccardo.

“Vi seguo con la moto” dice.

“Non arrivi nemmeno alla Madonnina con quella lambretta”, urla il fenomeno della serata.

“va va… ci vediamo al Borgo” sempre Riccardo con poca voglia di replicare a tono.

E mentre gli amici stanno a spingersi nella macchina di Marco, Riccardo procede col rituale: telefono, portafoglio nello zainetto, giacca ben chiusa, casco in testa. Monta sulla moto canticchiando la soundtrack de “i magnifici sette” (lo fa sempre!) e avvia l’accensione.

Parte l’allarme di una macchina vicina. Lui ride. Torna il buonumore. Piccole gioie di un motociclista.

Sta per avviarsi quando si sente toccare la spalla.

“Ho portato un casco, posso salire con te?”…


Il mio racconto finisce qui.

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Il mio nuovo album “In testa alle classifiche” su ITUNES

6 Replies to “Il giro del mondo in 60 secondi ore 20:16′:00″. Calderà (Italia). Storia di Riccardo.”

  1. non era lei; era una vecchia amica, molto più carina, che lo aveva sempre guardato con tenerezza senza che lui se ne accorgesse. Questa volta sì. E comincia tutta un’altra storia

  2. In quel momento gli occhi si illuminano e il sorriso invade il suo volto troppo timido per proferire parola.
    Si avviano insieme, forse verso il Borgo o forse verso un lungomare a guardare in silenzio, con gli occhi del cuore, la distesa infinita di fronte a loro…

  3. Martina, sua sorella, era dietro di lui….gli aveva fatto credere che fosse ancora via, ma in realtà era appena tornata e voleva fargli una sorpresa. L’Australia è lontana e lei aveva troppa nostalgia di casa…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *