Il giro del mondo in 60 secondi Ore 16:16’47”- Arcipelago di San Pietro e San Paolo (Brasile). Storia di Gil.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

Ore 16:16’47”- Arcipelago di San Pietro e San Paolo (Brasile).

Storia di Gil.

60 secondi faro“ 0°55′02″N 29°20′42″W ”

Quando mi chiedono dove lavoro, cito le coordinate geografiche!

Che cos’altro potrei dire? Lavoro in un faro? Quando dico questo tutti partono con la solita vaccata del romanticismo, tutti dicono che vorrebbero essere al posto mio e isolarsi dal mondo, che dev’essere straordinariamente poetico. Poetico quanto la puzza dei granchi morti su questo scoglio. Perché non è nemmeno un’isola. E’ solo un fottuto scoglio!

E la storia dice che si sono anche scannati per annetterlo. Inglesi, portoghesi, americani…

Poi devono essersi accorti della puzza di granchio morto e hanno lasciato perdere!

Ogni 15 giorni c’è il cambio. Oggi arrivo io e parte un collega. Si godrà un po’ di sole sulle spiagge di Recife.

Io mi godo i miei 15 giorni lontani dal mondo anzi, lontani da lei, da mia moglie! Perché a me il mondo piace, non mi piace condividerlo con lei. Lei fonte delle mie più grandi frustrazioni, dei rimorsi, delle occasioni perse. Mi pesa troppo cambiare vita. Non le voglio dare la soddisfazione di vedermi fallire con un’altra donna. Lei sarà l’unica della mia vita con cui mi sono giocato tutto. Perdendo!

Per questo motivo, questo è il miglior lavoro del mondo. Niente poesia, niente vento tra i capelli e niente cazzate da scrittore di racconti estivi. La verità è che preferisco vivere su una roccia puzzolente invece che in mezzo alle bellissime ragazze tette al vento che si vedono ovunque sulla spiaggia. Più lontano possibile!

Sono arrivato stamattina e come da tradizione, adesso stiamo facendo la nostra prima partita a poker. La più importante. Quella in cui ci giochiamo diritti e priorità. Per il denaro andranno bene le prossime partite. Oggi ci giochiamo democraticamente i turni di notte, le pulizie in cucina, le uscite all’esterno quando piove e cose così.

Ho cambiato due carte. I miei due compagni a lato del tavolo hanno passato la mano. Rimaniamo io e Fernando. Osso duro. Non capisco mai quando bleffa ma oggi voglio vincere io.

Ho avuto una discussione con lei ieri, prima di venire qui. Le ho fatto notare il suo egoismo. Il non avermi mai chiesto di cosa ho bisogno, perché non dormo la notte. La discussione com’è nata e morta. E’ sempre così!

Servito! Fernando è servito! Fanculo! Non capisco mai quando bleffa. Vado fino in fondo. “VEDO!” dico.

Fernando tira giù un full da far paura. Tre jack e due assi.

Le mie tre regine non bastano a vincere la mano! Sarà perché la figura assomiglia a mia moglie, non avevo un buon presentimento.

“Fernando, hai vinto”, dico. Fernando ride soddisfatto.

“Qual è il tuo premio?”, chiedono gli altri.

Fernando accende il suo sigarino e chiede di poter saltare il prossimo turno al faro. Starà 30 giorni a casa e uno di noi dovrà fare 30 giorni filati.

“Farò io il cambio con te”, dico! Gli altri rimangono zittiti. Erano pronti a contrattare la richiesta esagerata di Fernando. Non sanno che se avessi vinto io, avrei chiesto di prendere il prossimo turno sullo scoglio. L’esatto contrario di Fernando. Ho vinto io! Altri 15 giorni lontano da mia moglie!


Il racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 16:16′:47″ 

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