Il giro del mondo in 60 secondi ore 01:16':16" – Surabaya (Indonesia). Storia di Roland.

  • Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 01:16′:16″ – Pattaya (Indonesia)

Storia di Roland. – Scritto da Andrea Podestà

 

60secondisurabayaÈ l’1 e 16 di notte in questo buco del culo dell’umanità. Di dormire non se ne parla. Valeva davvero la pena – mi domando, mentre l’ennesima zanzara compie l’ennesimo periplo del mio corpo – cercare una sorta di oblio del tuo volto, che ogni notte mi appare e scompare in sogno? Valeva davvero la pena cercare di fuggirti? Ho attraversato un oceano e mezzo per non sentirti più. Per inseguire una sorta di redenzione. Perdersi e perdonarmi. Perdonarmi di averti amato, di averti voluto, di averti persa. Ma il dolore è una lama sottile che incurva la schiena, ostinata e ostile. Tu che sei penetrata nei meandri, nei sottoscala della mia mente. Ed io che, colpevole forse l’ampiezza del tuo seno, non sono riuscito ad arrivarti al cuore. E ora ti odio con tutto l’odio di cui solo il corpo è capace.

È l’1 e 16 di notte in questo buco di culo dell’umanità. Tutti si sono addormentati… persino i semafori. Solo le zanzare non sembrano trovare pace e ronzano come elicotteri guidati dal Comandante Killgore. Ma niente odore di Napalm questa notte… solo afrore di sudore e frutta troppo matura.

È l’1 e 16 di notte in questo buco del culo dell’umanità e tra qualche ora la sveglia suonerà per ricordarmi che oggi si torna a casa. Si torna in Italia. Qui tutti si sono addormentati. Chissà se dormono anche le divinità Indù balinesi o se pure loro hanno la testa ostaggio di un pensiero dominante che si impadronisce di tutto, fa strage, fa strame di pensiero e coscienza. Ma Essi vivono nel Suarga, nella dimora degli Dei. A noi mortali è riservato il purgatorio del Buwah, il mondo degli uomini. Eppure a me, in questa notte che pare non finire, sembra di essere già – di essere ancora – nell’inferno del Bhur, nel regno dei Demoni. Vorrei che qui avessi anche tu dimora. La guida, che ieri ci spiegava tutto questo, non credo sarebbe d’accordo. Che i demoni stiano con i demoni, sermoneggerebbe. Difficilmente potrei spiegargli che tu quello sei.

È l’1 e 16 di notte in questo buco del culo dell’umanità. Il display del mio iPhone sembra essersi piantato su questa cazzo di ora. Lo prendo in mano per rileggere la nostra ultima conversazione… “Ti aspetterò cent’anni, ma non ci sarò domani”, ti avevo scritto, enigmatico, io. “Scusami, avevo idealizzato” mi avevi risposto, pragmatica, tu. Pragmaticamente, giorni dopo, ti sei gettata tra le braccia di un hipster con la barba nera, forse presa a nolo in qualche negozio di trucchi. Chissà se idealizzi anche lui?

E’ l’1 e 16 di notte in questo buco del culo dell’umanità. Le zanzare, il Comandante Killgore, le divinità indù, l’hipster e il neo del tuo seno ronzano vorticosamente nella stanza. Li intravedo tra le pale del ventilatore da soffitto. Provo a chiudere gli occhi. Tra pochi secondi sarà l’1 e 17. E tutto – forse – sarà diverso…

Racconto di Andrea Podestà


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 01:16′:17″ con la storia di Wen- Taipa (Macao)

Mancano 42 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *