Come padre e figlio

Fare un passo dopo l’altro la paura di cadere

Poi vedere li vicino delle braccia da afferrare

Ritentare, camminare, diventare grande

Le incertezze le distanze sono lame sulla carne

Le ferite sul mio nome e fare finta di star bene

Imparare a fare senza e inventarsi uomo

Sono pagine cadute sopra un pavimento

Quello che ci resta di un’intera vita

è la cenere che copre quel che resta di un rimpianto

Sono quello rimane tra un silenzio e un canto

Sono ombre sopra un un muro che danzano

poi scompaiono come fossero un imbroglio

per lasciarci adesso soli come padre e figlio

I minuti sono chiodi per appendere ricordi

Ritrovarsi costruire fare in fretta perdonare

conquistare quelle braccia riscoprirsi figlio

Sono mani di vernice sulle macchie di un rimorso

quello che ci resta di un’intera storia

è l’umore di gennaio che congela ogni discorso

Sono quello che rimane di un segreto che si è perso

Sono sguardi e come foto sbiadiscono

e nascondono tutti i pezzi di uno sbaglio

che ora rimettiamo insieme come padre e figlio

Sono

quello che ora ci rimane di una notte che finisce

Sono mani dentro mani e si scaldano

e si stringono mentre sono ancora sveglio

ora che nel buio siamo finalmente padre e figlio

 

(Album: 7 briciole lungo la strada)

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