A prescindere da quanto possa piacere, un’opera d’arte è frutto di un lungo processo creativo messo in atto grazie anche a capacità tecniche, studi, conoscenze ed esercitazioni.

Per un atto stupido invece basta una bomboletta di vernice. Non richiede alcuna preparazione, alcuna riflessione, alcun percorso.
L’atto creativo ha bisogno di tempo e pazienza. Anche per essere compreso. L’atto stupido no. E’ istintivo, grottesco scimmiesco.

L’atto creativo non può farlo chiunque. Bisogna avere cultura, padronanza di idee e capacità di trasmetterle. L’atto stupido no. Tutti possiamo compierlo. Non ci vuole scienza.
La conoscenza è un atto divino e faticoso. Bisogna sudare per acquisirla. L’ignoranza è un fatto semplice. Basta non muoversi da ciò che si è.

Ecco com’è ridotto oggi il paese che ha visto il rinascimento.
Gente che ha fatto strada con post buttati li sui social per stimolare la parte bestiale e istintiva di ognuno di noi.Gente schiava di algoritmi che calcolano cosa bisogna dire. Persone che non riuscendo a elaborare un’idea per affermare la propria posizione usa i mezzi che usano cani e gorilla. Pisciano e urlano.

E si vantano sapendo che altri cani e gorilla come loro, li voteranno.
L’atto creativo è coraggioso. Si rivolge a tutti: amici e nemici.L’atto stupido è codardo. Cerca solo il compiacimento dei simili.
Ma…. Ma….

Ma la storia (di qualsiasi epoca) dice che il processo creativo rimane lì. In vista. Espressione della nostra umanità e della storia. Memoria resistente ai millenni. L’atto stupido, quello dei poveri scimmioni con le bombolette in mano sparisce. Implodendo vittima della sua stessa bestialità e immensa, immensa ignoranza.

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