ph: Tamara Casula

Ascoltala…

Oggi. Sì oggi. Proprio oggi.

… perché è una ricorrenza? No, non per questo. Sì, festa delle donne, ok ma non ti chiedo di ascoltarla oggi proprio perché è una ricorrenza ma perché è un’occasione…

Certo che fa differenza!

Una ricorrenza è quando per un periodo o una determinata data, la gente fa cose particolari senza spesso capirne il senso.

Tipo… tipo… ‘spe, per esempio: hai mai sentito dire che “il primo maggio siamo tutti più buoni”?… No, certo.

Ecco, questo è quando trattiamo una data come una ricorrenza. E quando facciano così ci limitiamo alle riflessioni di un giorno: a Natale amiamo quella famiglia che il giorno dopo ci fa incazzare, il primo maggio riflettiamo sui diritti del lavoro e poi il giorno dopo paghiamo tutto in nero.

E l’8 marzo?…

Se l’8 marzo, invece di una ricorrenza, fosse un esercizio? Un’occasione appunto?… Per fare cosa? Per ascoltarla, no?

Non riesco a spiegarmi, scusami….

Non intendo chiederti di metterti davanti a loro e ascoltare tutto quello che ci vogliono raccontare. Mica ci dobbiamo martirizzare. Abbiamo il sacrosanto diritto di pregare tutti i santi che smetta di parlare di cose sue quando non ci interessano. Mica ti chiedo di fingere.

Dico di ascoltare…

I gesti. I gesti di ascoltano. I movimenti, le espressioni… non fissarle… accorgersi…

Ad esempio quando ha la schiena curva dal peso di una giornata e non ce la fa nemmeno a salutarti… ascoltala e provvedi…

Quando si siede di fronte a te in una posa rigida che se sbagli a dire una parola meglio cominciare a cercare le vie di fuga… ascoltala e scusati…

Quando mette la sua spalla contro la tua e stringe le mani sullo stomaco… Ascoltala e abbracciala…

Quando sgrana gli occhi perché ha paura di te che corri in moto… Ascoltala e rallenta…

Quando ha così tanto trucco che quelle occhiaie proprio non vuole farle vedere… Ascoltala e aiutala…

Non ti sto facendo la predica, dai.

Sto solo dicendo che per noi uomini l’ascolto è sempre difficile. Presi da noi stessi…

Facciamo che oggi sia un’occasione e non una ricorrenza. Perché se rimane una ricorrenza oggi regaleremo mimose e domani torneremo a fare battute da quindicenni arrapati alle colleghe, ricominceremo a urlare loro in faccia, tireremo la lenza una volta ogni tot giorni per vedere se finalmente abbocca.

Chi tratta questo giorno come un’occasione, domani può essere un uomo migliore che può stare vicino a qualsiasi donna.

Parleremo di diritti davvero e troveremo soluzioni. Assumeremo donne senza chiedere loro di non avere una vita, abbasseremo gli occhi dopo una battuta stupida e chiederemo scusa… e capiremo. Capiremo che se ha voglia di fare l’amore non è perché è una zoccola. Se ci permette di scattarle una foto non è perché è da mandare agli amici. Se dice di no non è perché vuole che si insista… E se dice basta… È perché le cose finiscono. E non c’è una colpa

Oggi è un’occasione, non una ricorrenza.

Per scoprire di tutte le volte che le abbiamo lasciate sole… senza che fossimo li… ad ascoltarle…

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