• Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
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Il giro del mondo in 60 secondi

ore 11:16′:37″ – Flagstaff (Arizona).

Storia di Dalton

60secondi flagstaff“Sono una cattiva persona… Dovrei sentirmi una cattiva persona… O forse sono solo fortunato… Non ho tempo di pensarci adesso…”

Il caldo è opprimente e ancora non ha raggiunto il suo picco massimo.

Dalton con la sua vecchia Gran Torino ereditata dal padre, corre sulla Route 66. In macchina nessun bagaglio, niente cibo. Solo un sacco nero mezzo pieno di tanti, tantissimi soldi.

“Devo fermarmi a fare benzina e forse dovrei nascondere meglio quel sacco…”. “e se fossero soldi segnati? Cazzo, sarei dovuto passare da casa a prendere qualche vestito, qualche soldo dei miei. Non dovrei usare questi ma se non faccio benzina e non compro da bere ci resto secco prima di arrivare in Messico. Non dovevo scappare così… Non ho ragionato.”

Dalton aveva improvvisato tutto e in pochissimo tempo. Meccanico in un’officina di Las Vegas, Stamattina stava per imboccare l’ingresso del parco che lo avrebbe portato al lavoro. A terra un sacco nero. Tanta gente attorno: Due ragazze stavano facendo jogging, Un signore dava mangiare ai piccioni, un ubriaco dormiva li vicino. Sembrava solo un sacco dell’immondizia. Nessuno ci faceva caso. L’istinto gli disse di controllare e quando lo aprì fece fatica a non dare segni di nervosismo. L’adrenalina entrò in circolo rapidamente. Gli sembrò di poter controllare tutto attorno contemporaneamente. Quando gli parve di cogliere l’attimo in cui nessuno aveva gli occhi addosso a lui, afferrò il sacco si diresse in macchina e senza pensarci troppo decise in un secondo di cambiare vita.

La route 66 gli sembrò una buona scelta. Sarebbe arrivato a Flagstaff, poi si sarebbe diretto a Tucson attraversando la Tonto National Forest e poi Messico e poi bo… Forse Brasile o un’ Isola del pacifico… Troppi soldi all’improvviso per decidere cosa fare.

“Forse dovrei trovare un modo per riciclare questi soldi. Potrei tornar in America. Sì, sparisco solo per poco tempo e poi torno. Niente eccessi, niente lusso. Senza dare nell’occhio. Farò così.”

Dalton ferma la macchina a una stazione di servizio. Nasconde il sacco sotto un sedile e prende giusto un paio di banconote per il pieno e per il cibo.

All’interno del locale la tv passa il notiziario. Dalton lo segue attentamente, alternando l’ascolto del telegiornale al controllo della macchina fuori.

Tra omicidi, gossip, sport e meteo, le sue orecchie rimangono particolarmente sintonizzate su notizie di eventuali rapine.

Dalton si ritrova a farsi le domande che avrebbe dovuto farsi subito.

“E se fossero soldi di gente pericolosa? Se fossero stati messi lì apposta e m’avessero visto prenderli? E se provenissero da attività illecite? E se.. e se .. e se…”

Nel parcheggio, un’auto della polizia trova posto vicino all’auto di Dalton. Un poliziotto scende, guarda la macchina con attenzione. Si abbassa, tocca i cerchioni, gira attorno al cofano.

Dalton suda, cerca di mantenere la calma. Il poliziotto entra nel locale e dirigendosi verso Dalton: “E’ sua la macchina fuori vero?”

“Si agente, è mia… Ma come?…”, stupito dalla capacità del poliziotto di riconoscerlo come proprietario.

Il poliziotto ordina il caffè e prosegue: “Come l’ho capito? Mi stava fissando mentre la controllavo. Stia tranquillo, è tutto apposto. Sono semplicemente un appassionato. “Gran bella macchina, complimenti. E tenuta davvero bene.”

Dalton torna a respirare normalmente e ringrazia per il complimento provando anche a intavolare una normale conversazione: “Sa, sono un meccanico. Non mi viene difficile.”

“Un meccanico, che jella!” Il poliziotto prosegue: “Ho sempre desiderato un’auto così. Le avrei proposto di vendermela ma ho paura di non poterla truffare se lei è davvero un meccanico.”

Dalton ride… Più per il pericolo scampato che per la battuta.

“Oggi è il giorno delle cattive notizie”, prosegue il poliziotto. “Pensi che ieri a Las Vegas un uomo ha vinto quasi un milione di dollari, ha passato la notte a festeggiare e stamattina s’è risvegliato ubriaco in un parco e senza i suoi soldi. Li aveva messi in un sacco dell’immondizia. Stupido! Adesso fa gli appelli in tv perché glieli restituiscano. Non credo li rivedrà mai più.”

Il poliziotto beve il suo caffè e continua: “Non glieli restituiranno mai. Io non lo farei. Lei cosa farebbe se trovasse un sacco con tutti quei soldi dentro?”

Dalton dopo una piccola pausa: “Già. Chissà cosa farei io…”


Il racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 11:16′:36″ – Arizona

Mancano 24 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

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Elenco completo delle storie

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