• Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 11:16′:36″ – Los Angeles (California).

60 secondi californiaSuch a lovely place

Di Laura Defendi

Are you a lucky little lady
in The City of Light
Or just another lost angel.
..

San Francisco mi ha stregato, ma avrei dovuto aspettarmelo dalla città più europea degli USA. Frisco è una certezza con l’aggiunta dell’oceano: il meglio della cultura, della cioccolata, degli overview, dei tramonti. Dei gelati no, i gelati di Sausalito lasciateli ai posteri. E’ con questa convinzione che sono partita alle prime luci dell’alba per raggiungere l’ultima meta, il Compimento del Viaggio, la Città degli Angeli. Mi aspetto grandi cose da lei.

Avevo chiesto una utilitaria all’autonoleggio, mi hanno dato una berlina duemila di cilindrata, strano concetto quello di “utilità” negli states, ma per il viaggio va benissimo; spendo molto più in patatine e bottigliette d’acqua che in carburante. Una cosa che non mi aspettavo di trovare qui, è la nebbia! Ci sono dettagli che si incarnano nel proprio karma, anche se attraversi due continenti e ti siedi sul bordo del mondo, con le gambe che penzolano nel vuoto, mentre cerchi con lo sguardo un nuovo confine da varcare per allargare il tuo infinito. La nebbia, per una milanese, è uno di quei dettagli.

Attenzione, il momento è catartico: 11,16 a.m. avvistamento del cartello che aspettavo da una vita. Accosto. Il lettore ingoia il cd appositamente preparato per l’occasione. Quando pensi di voler intraprendere un viaggio devi dosare bene le cose che sai e che vuoi portare con te, quelle che sei disposto a scoprire e, ancora di più, quelle che non puoi mettere in discussione. Questo istante è imprescindibile, è il motivo per cui viaggio sola. Non voglio concedere a nessuno il potere di distruggere un sogno: non ora, non qui, forse mai più… non lo dico io, ma la strada che ho percorso per arrivare fin qui.

“Chewin’ on a piece of grass walkin’ down the road, tell me, how long you gonna stay here Joe?” Ventura è la prossima uscita, da qui inizia il nirvana.

Scoprirò solo dopo che, tra Ventura e L.A., il viaggio è ancora infinito, costellato di punti di riferimento che la peggiore tv ha incastrato nel mio atlante mentale: Malibù, Santa Monica… e ogni volta pensi “sono praticamente arrivata”. Praticamente, quando un avverbio fa la differenza! Scoprirò anche che Los Angeles è una delle più brutte città che abbia mai visto, dove ognuno è approdato scaricando sogni residui che sono rimasti lì, sedimentati nel cemento, travestiti di neon e monumentali scenografie, sorrette solo dal nostro immaginario. Ma non è questo il senso di Los Angeles. Desiderare, partire, guardare, pensare, gridare, sorridere, perdersi, fregarsene, ricominciare: questa è la città degli angeli.

Puoi decidere di fermarti vivendo dei pochi bagagli sopravvissuti al Viaggio, mangiando gamberi in infradito a Venice, o cercando il tuo posto là, tra le colline di Hollywood, o tra gli specchi del downtown, ma qualunque cosa tu scelga, sarà sempre il Viaggio l’unico pensiero al quale ti rivolgerai con speranza, sapendo che al di là dell’oceano, c’è ancora un’anima infinita da scoprire, basta saper restare con le gambe penzolanti nel vuoto, pronto per un viaggio che porta il tuo nome.

“Viviamo per desiderare, e cosi farò anch’io, e balzerò giù da questa montagna sapendo tutto alla perfezione o non sapendo tutto alla perfezione pieno di splendida ignoranza in cerca di una scintilla altrove.” Jack Kerouak

 

Colonna sonora:

Hotel California Eagles

L.A. Woman The Doors

Ventura Higway America

 

A Carlo, che conosce il Senso del Viaggio

… e della Musica…


Il racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 11:16′:36″ – Arizona

Mancano 24 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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