• Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
  • Non tutti i servizi orari concordano sugli orari. Io non avendo cugini a cui telefonare sparsi per il mondo, mi sono affidato esclusivamente al servizio orario di google.
  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 07:16′:30″ – Fakaofo (Tokelau).

Storia di Maata.

60 secondi tokealuScatto una foto dell’alba. È stata una prima luce bellissima. La userò per promuovere la diffusione dei nostri domini web. Gli unici Domini web gratuiti al mondo. Buona idea nelle intenzioni, pessima nei fatti. Volevamo far sapere al mondo della nostra esistenza. Volevamo chiedere agli altri esseri umani di questo pianeta di rivolgerci un’attenzione. Abbiamo regalato domini web ma di fatto ne hanno approfittato solo i siti che riempiono di spam la rete. Prima nessuno sapeva della nostra esistenza adesso ci evitano accuratamente. Bella mossa!

Questa macchina fotografica mi ha cambiato la vita. Trovata sulla spiaggia anni fa, smarrita da un turista. Ho pure provato a restituirla. Me l’ha regalata. Troppo costosa la spedizione. Più semplice per lui comprarne un’altra. Grazie.

Le foto sulla scheda sd erano bellissime. Ho imparato a fotografare tentando di riprodurre le stesse foto.

Adesso, non per vantarmi, sono diventata abbastanza brava. Sono stanca però di fotografare turisti per qualche dollaro. Voglio catturare la vita, la morte, la storia, i pensieri, i dettagli che nessuno vede.

Guardando la foto appena scattata del sole che sorge mi domando quanti saprebbero capire che si tratta di un’alba e non di un tramonto. Non puoi sapere se il sole si arrampica nel cielo e precipita nel mare. È marmorizzato in un’istante. Se non cogli la freschezza del mattino, i versi degli uccelli delle prime luci, gli odori dei fiori bagnati, come fai a spiegarlo che si tratta di un’alba? Didascalia? Troppo facile!

Io voglio sfidare le parole. Perché un’immagine straordinaria è quella che riesce a far capire a chi la osserva cos’è successo prima e cosa sta per succedere.

Lo scatto che ha il potere di raccontare più di un testo scritto. Voglio trovarlo.

Una penna può raccontare lo scorrere del tempo. Un’immagine è in grado di rappresentare il presente come conseguenza di un fatto o premessa di ciò che dovrà accadere.

Io voglio fare questo.

Come faccio a farlo qui? Chi nasce a Tokelau spesso di trasferisce in Nuova Zelanda o alle Samoa. Potrei farlo anche io.

Adesso penso che all’esatto antipode di questo punto sconosciuto in mezzo al pacifico, c’è un qualche paesino della Nigeria. Scavando un fosso sbucherei in qualche villaggio. Potrei fotografare un volto e rappresentare una nazione intera. Non so perché ho pensato questo. O forse si. Mi affascinano i contrasti e gli opposti.

La fotografia è mettere in armonia gli opposti. Dosarne gli equilibri. Il bianco e il nero, la messa a fuoco, la luce e l’ombra. Cogliere tutto al momento giusto significherebbe raccontare il movimento, l’azione, lo spessore, l’intesità e… e la storia.

Lo scatto assoluto. Quello che se l’hai perso, l’hai perso per sempre. Ti è passato davanti all’obiettivo e non l’hai colto.

Io cerco lo scatto Perfetto. Il solo che può essere rappresentativo in un’intera scena. Quello che se catturato un attimo prima o un attimo non dice nulla agli occhi di chi lo guarda ma che se raccolto al momento giusto, può regalare il bisogno di non smettere di guardare, di continuare a cercare tra i particolari. Di ricominciare a osservare. La sorpresa inaspettata.

Un po’ come quando un lettore crede d’aver finito il suo libro e si rende conto, arrivato all’ultima pagina, di dover ricominciare da capo.


Il racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 07:16′:31″ a Pago Pago

Mancano 30 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

Se decidi di commentare e iscriverti al blog, riceverai per email una delle canzoni inserite nel prossimo album. In anteprima.

Elenco completo delle storie

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