• Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
  • Non è difficile che possano esserci qua e la degli errori riguardo nomi, usanze, prodotti o altro. Se li notate e vorrete correggerli, sarà un piacere per me, avere avuto informazioni migliori.
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  • E’ gradita la condivisione… Tanto non costa nulla 😉

Il giro del mondo in 60 secondi

ore 00:46′:14″ – Bantam Village (Isole Cocos)

Storia di Little Jordan.

 

60 secondi bantamSilenzio… Quanto silenzio…

Solo il leggero fruscio del vento tra le palme da cocco… Poi qualche insetto, certo… e la barca di Little Jordan che sbatte sul molo di legno… e Marikh che russa come un enorme maiale steso su un fianco… Vabbè praticamente c’è un casino assurdo questa notte!

Little Jordan ha appena terminato di scavare un fosso proprio davanti la casa di Marikh.

Schignazza. Pregusta la scena. Stavolta sarà peggio delle altre volte. Cerca di non farsi sentire ma tanto Marikh quando dorme, dorme!

Ricorda la volta che arrivò un tifone che spazzò i tetti delle case di Bantam Village. Niente di grave, ma abbastanza per destare preoccupazione per l’incolumità di alcuni dei 600 abitanti. Cercarono Marikh per ore tra le pareti di casa sua. Invece dormiva mezzo ubriaco sotto la sua barca… ovviamente lo trovarono grazie al suo aggraziatissimo modo di russare.

Little Jordan, 66 anni, torna lentamente alla sua barca. Viene da West Island. Proprio dall’isola di fronte.

Carica sulle spalle un sacco pieno delle peggiori schifezze messe da parte da una settimana per l’occasione… Ride. Immagina tutto.

Inizia a versare nel fosso avanzi di pesci andati a male, alghe, foglie marce, scarti di cocco…

Un altro viaggio verso la barca per caricare un bidone pieno di un liquame composto da fanghiglia, birra, olio…

Sono passate un paio d’ore e il fosso è finalmente pronto. Puzzolente al punto giusto e ben mimetizzato da foglie, palme e corteccia.

Little Jordan guarda ammirato la sua trappola.

Marikh continua a russare come un bimbone di 68 anni. Niente lo può svegliare… quasi. La sua barchetta è la sola cosa di cui davvero si preoccupa. Con quella ci porta i turisti a fare snorkeling.

Little Jordan si mette dietro la finestra pronto a urlare… Ci prova una prima volta ma una risata improvvisa gli si strozza la voce. Si tappa la bocca per non farsi sentire… Sbuffa dal naso…

Si concentra… respira e poi con con tutta la sua voce:

– “MARIKH, CAZZO MARIKH! LA BARCA VA A FUOCO CORRI MARIKH!”

Dalla finestra Little Jordan vede Marikh ancora con gli occhi chiusi divincolarsi goffamente dal lenzuolo agitandosi come uno scarabeo cappottato, cadere pesantemente a terra, rialzarsi, prendere automaticamente una bottiglia d’acqua sul comodino e correre fuori.

Il vuoto colmo di viscidume si apre sotto la corsa di Marikh.

Little Jordan attende che Marikh riemerga da quella pozza putrida e poi si lascia esplodere in violente risate.

Le bestemmie di Marikh scuotono le palme attorno!

Little Jordan è letteralmente piegato a terra… Vorrebbe prenderlo per il culo ma non riesce a dire nulla soffocato dalle risa e dalle lacrime.

Marikh finalmente si rende conto dello scherzo e vedendo Little Jordan senza respiro per le risate, inizia a santificarlo a modo suo.

– “JORDAN MALEDETTO VECCHIO BASTARDO ADESSO VENGO A STACCARTI LA DENTIERA A PUGNI”

– “e qua…. e qua…” interrotto dalle risate “E Quando esci da li?”

– “FIGLIO DI….. PEZZO DI…”

– “Vuoi che faccia venire Fred con il rimorchio”, Jordan, continuando a sfotterlo.

– “FAMMI USCIRE, QUATTROSSA! FAMMI USCIRE O T’AMMAZZO”

– “eh…. Ma se…. Ma se…” singhiozzando “Ma se ti faccio uscire allora si che m’ammazzi…”

Marikh si accorge di una radice, la afferra e spinto dall’adrenalina, riesce ad uscire di colpo iniziando a correre verso Little Jordan. Jordan proprio non se l’aspettava! Inizia a scappare non smettendo nemmeno per un attimo di ridere.

– “FERMATI JORDAN!”

– “Col cazzo!”

– “E’ un’ isola di pochi metri JORDAN! TI PRENDO!”

– “Puzzi troppo… Non mi lascio toccare!”

Little Jordan continua a correre senza voltarsi quando ad un tratto s’accorge di non essere più inseguito… Cautamente si guarda attorno… “Marikh?”… torna di qualche passo indietro e vede il suo amico a terra… “Marikh? Ti sei già riaddormentato, grassone?”… Little jordan inizia a preoccuparsi. L’amico non si muove.

“MARIKH?”… “Dai brutto avanzo di bue, non fare lo stronzo!” Little Jordan si precipita dall’amico… “Cazzo non respira… CAZZO! MARIKH, MARIKH!”

Quando little Jordan si accorge del ghigno sulla faccia di Marikh, è troppo tardi per scappare. Marikh lo afferra per un orecchio, lo capovolge e si siede coi suoi 110 chili sui 60 di Little Jordan!

“Ti sei dimenticato che faccio apnea?”

Jordan tenta inutilmente di divincolarsi e Marikh ne approfitta per infilargli le dita nel naso e tormentarlo come si deve.

– “RIDI ADESSO, NO? Sai cosa facciamo adesso? Giochiamo a cavalluccio? Io sono il cavaliere!” e inizia a dondolarsi sulle povere ossa di Jordan.

– “IIIHAAAAA GALOPPA CAVALLUCCIO, IIIIHAAAAA”….

Un’ ombra all’improvviso li  blocca. La peggiore visione che i due potessero avere. Il loro terrore. La signora Graham…

– “SEMPRE A FARE CONFUSIONE COME DUE BAMBINI!”

I due si rialzano, si compongono per quanto possibile e chinano il capo.

– “NON SI RIESCE A STARE IN PACE NEMMENO IN MEZZO ALL’OCEANO! ANDATE A CASA E DOMANI NE RIPARLIAMO!!!”

– “Si signora… scusi”

Finito di sorbirsi la ramanzina dell’arzilla centenaria, i due tornano mestamente a casa…

– Little jordan: “Tutta colpa tua che ti sei messo a urlare…”

– Marikh: “Tu mi hai fatto lo scherzo…”

– Little Jordan: “Si ma perché tu la settimana scorsa hai messo il sale nel mio cocktail al cocco”

– Marikh: “certo ma perchè tu due giorni prima avevi nascosto i petardi nel mio camino”

– Little Jordan tornando a ridere per il ricordo dell’episodio: “Dopo aver acceso il camino, i botti si sono sentiti fino a casa della Signora Graham… per poco non le è venuto un infarto”

I due amici scoppiano in una nuova risata e continuano a camminare…

– Little Jordan: “Sai che non ricordo chi ha cominciato?”

– Marikh: “Voi maledetti scozzesi quando veniste a prendere noi malesi per farci lavorare da schiavi alle vostre piantagioni di palma da cocco! Ecco chi ha iniziato!”

– Little Jordan: “Mi sa che hai ragione…”

– Little Jordan: “Birra?”

– Marikh: “Birra, amico mio…”


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 00:46′:13″ con la storia di Big Jordan- Lifford (Isole Cocos)

Mancano 45 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. 

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Elenco completo delle storie

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