• Le storie si svolgono tutte nei secondi successivi alle ore 20:16 del 7 aprile 2015. Quando in Italia è in vigore l’ore legale (utc+2)
  • Alcune parole nei racconti saranno linkabili. Vi porteranno a siti che ho utilizzato per informarmi. Nel caso voleste approfondire. 
  • Nello spazio “commenti, alla fine del testo del racconto potete, se vi va, decidere di continuare la mia storia, immaginando il seguito. Sarebbe gradito 😉
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Il giro del mondo in 60 secondi

ore 23:16′:10″ – Lahore (Pakistan)

Storia di Reis.

 

60secondi lahoreOggi è martedì. Il martedì è un giorno importante.

Reis passa le mattinate girovagando tra i fabbriconi che ospitano gli studi cinematografici in cui vengono girati tanti dei film per il mercato del cinema pakistano. Qualche volta aveva avuto una piccola parte, fatto qualche comparsata. Va matto per i musical. Un regista gli aveva anche fatto cantare una piccola frase all’interno di una commedia musicale che poi aveva avuto un buon successo.

Il giorno che quel film uscì nelle sale, aveva portato i fratelli a vederlo. Voleva fargli vedere momento in cui compariva lui. Otto secondi di pura gloria. Delusione enorme quando poi si accorse che la sua parte era stata tagliata.

In realtà a lui non interessa diventare un attore. Reis vuole scrivere storie, vuole diventare uno sceneggiatore. Magari un regista, un giorno. Reis passa le mattinate a guardare le esterne dei film, osserva il “dietro le quinte”, studia il posizionamento delle macchine e immagina le storie. Soprattutto.

Reis è al lavoro da almeno cinque ore. Fa il cameriere presso un ristorante poco distante dalla stazione dei treni. Serve pulao, samosa, riso, kebab e altro cibo a chi arriva o sta per partire. La sera il locale diventa un po’ più elegante. I profumi delle spezie e la cucina intensa riempiono la sala.

La passione per il cinema spesso lo mette nei guai col suo capo.

Ha infatti il vizio di incantarsi a osservare la gente, quello che fa, come si muove e si comporta. Lo faceva anche a scuola. Si incantava.

Ad esempio vede un operaio seduto al tavolino con la sua birra, lo fissa, nella sua mente fa partire il “ciak” e dà il via alla scena. Immagina la sua storia:

“Lui ha ricevuto una telefonata importante e adesso dirà al suo capo che dovrà lasciare il lavoro” pensa. “E’ la chiamata di un amico che gli comunica una vincita importante…”. Decide che risvolto dare alla sua storia. Fantastica sulle peripezie che dovrà fare quell’operaio per trovare l’amico, magari inserendo un rapimento oppure una serie di equivoci comici su come dovranno trovarsi per l’appuntamento… inventa…

Reis serve ai tavoli cercando di non dimenticare la trama appena inventata. La scriverà quando sarà tornato a casa. Si distrae e rischia di inciampare su un porta vivande

Poi vede una donna da sola e ritorna l’ispirazione: “Lei sta aspettando un amante che non verrà… perché… perchè il suo uomo ha scoperto tutto e adesso sta lottando per lei… nono, banale…”“facciamo in un altro modo. Lei è una donna d’affari che vuole corrompere i dirigenti di un’azienda rivale… si… si… e loro stanno arrivando”. E proprio quando entrano nuovi clienti pensa “Eccoli ma… ma uno di loro è il figlio del capo della donna e la trama s’infittisce… Si!”

– “REIS!” Urla il suo capo dietro di lui…

A reis salta letteralmente il cuore per lo spavento… stava sognando ad occhi aperti per l’ennesima volta.

– “ADESSO BASTA, SE NON TI SVEGLI VAI A CERCARTI UN ALTRO LAVORO”…

Reis non può farsi mandare a casa proprio oggi. Oggi è Martedì e come ogni martedì un famoso regista di cui è fan, verrà a mangiare.

Sta provando da mesi a consegnargli una sceneggiatura. Non ne ha mai avuto il coraggio.

Reis recupera la concentrazione e torna al lavoro. Il tempo passa e ogni volta che si apre la porta, lui gira di scatto la testa sperando sia lui.

Niente…

Niente…

Niente

Ormai con la sala quasi vuota, Reis conclude le sue pulizie. C’è solo una donna che si attarda a terminare il suo pasto. Reis ha gli occhi a terra tanto che il suo capo decide di rincuorlarlo:

– “Dai… lo sai che non ti faccio perdere il lavoro. Devi solo stare più attento”

– “no… non è per quello… è che…”

– “Allora per cosa?” incalza il ristoratore.

– “Speravo venisse il signor Aslam… il regista. Volevo dargli una sceneggiatura… Ma tanto non avrei avuto il coraggio nemmeno oggi”

– “Aaaahh Reis… tu e la tua mania per Lollywood…”

Reis continua a pulire i tavoli quando l’ultimo cliente, quella donna che nel frattempo aveva terminato, lo avvicina.

“Così tu scrivi?” Gli chiede…

“Si signora, ci provo”

“Mi chiamo Sabiha Khan, aiuto regista del signor Alsam. Lui sta lavorando fuori paese. Ti va di darmi la tua sceneggiatura? Se vuoi posso fargliela leggere io”…


Il mio racconto finisce qui. 

Adesso se vuoi puoi:

  • Dare un seguito alla storia, puoi farlo scrivendo nei commenti.
  • Dirci se hai visitato questi posti, o conosciuto persone provenienti dal luogo della storia e raccontarci la tua esperienza e la tua opinione.

Appuntamento a domani ore 23:46′:11″ con la storia di Indra (India)

Mancano 49 giorni alla pubblicazioni di “60 secondi” sui digital Stores. Clicca per un piccolo assaggio acustico.

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