Perdere, trovare. Rompere, incollare. Finire, ricominciare. Restare, viaggiare. Distrarsi, concentrarsi. Precipitare, volare. Parlare, tacere…

La stessa esperienza vista da occhi diversi, cambia. A seconda del percorso fatto, dell’età, della forza, della volontà.

Cambia il punto di vista, cambia il panorama. Non resta che salire, sudare, farsi male, sentire la fame, patire la stanchezza ma puntare una nuova cima più alta, desiderarla.

Non per possederla, ma arrivarci per guardare di nuovo, anzi, guardare “il nuovo”.

Non dominare le cose ma osservarle per sentirsi parte di esse.

Perche’ osservare la vita è un atto di umiltà. Per osservare dalla vetta bisogna infatti abbassare lo sguardo, chinare il capo.

Vedere. Da un nuovo punto di vista, diverso, ampio, certo. E poi riposare e ripartire.

Ancora.

Carlo

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