Si lo confesso! Spaccio musica!

Domani andrò a costituirmi… Già immagino la scena: Entrerò al comando carabinieri, mi dirigerò verso il piantone e con aria bastonata dirò “vorrei costituirmi, spaccio musica!”. Lui mi manderà da un suo superiore e io dirò tutto!  SI! Farò anche i nomi dei complici… racconterò proprio tutto…

Una volta durante un tour mi trovavo col Mazzeo in macchina. Da Civitavecchia a Milano siamo stati fermati 3 volte.

Finanzieri, poliziotti (memorabile: in autostrada ci affiancano e ci fanno uscire al casello per un controllo) e vigilessa incazzata in centro a Milano.

Certo che noi però… Avevamo gli strumenti a vista. Con il corpo del reato in evidenza non si può far di nulla… mica stiamo a spacciare di fronte alle scuole o nei parchi, che si può far finta di niente? Mica stiamo li a controllare le prostitute che mettiamo in strada, che si può sorvolare…. Cazzarola strumenti in vista… Che poi io e il Mazzeo dal punto di vista Rocker vissuto stiamo messi malissimo: non beviamo, non fumiamo e non scateniamo risse… Non c’è manco sfizio a fermare noi… al massimo trovano melatonina e olio per capelli lisci in quantità sospette.

Vabbè ok, era per dire… Non mi costituisco! voglio essere colto in flagranza di reato! Però se continuano a chiudere locali non gli verrà tanto facile beccarmi…

Infatti leggendo di quanti teatri e locali chiudono per “irregolarità” comincio a preoccuparmi su dove trovare luoghi per i miei delitti.

Si, perchè oggi chiudono ritrovi di musica live come nemmeno i peggiori bar, con i videopoker aperti ai bambini, meriterebbero.

Vado al dunque. Oggi mi è giunta notizia dell’ennesimo locale chiuso. Il “Bocadillo” di Erice. Durante l’ultimo tour ne avevano chiuso un altro in cui avremmo dovuto esibirci, il “centro multiculturale officina” di Messina.  Altri casi sono stati “Casa 139” di Milano e “Mikalsa” di Palermo.

Non voglio entrare nel merito dei sequestri effettuati. Non tocca a me sapere se questi locali erano o meno in regola, ma alcune osservazioni le devo fare per forza perchè c’è un accanimento incredibile nei confronti di chi fa musica e questo è assolutamente evidente… Devo dire qualcosa anche perchè se chiudono i locali è per me come se chiudessero i cantieri per un operaio o il mare per i pescatori!

Ho suonato coi “sindrome di peter pan” praticamente in tutta Italia. Da Agrigento a Como e solo 2 volte sono stato messo in regola. Sorrido pensando che uno dei 2 locali che mi hanno messo in regola è proprio quello che è stato chiuso oggi. Il Bocadillo.

Ho pensato: “ma se non si salvano manco questi che m’hanno messo in regola, perchè non li chiudono tutti a questo punto”. I locali hanno grandi colpe. Vi rivelerò un grande segreto (di pulcinella). Se sei musicista I LOCALI NON TI METTONO IN REGOLA MAI! (poche eccezioni) Niente E.N.P.A.L.S (i contributi), Pochissimi Borderò S.I.A.E e Cachet sempre in bilico.  Le colpe sono anche dei musicisti, questo lo dico da sempre. Perchè se ci sono gestori di locali che fanno i furbi è perchè ci sono musicisti che sottostanno. Io ho beccato ogni categoria di locale. Mi è capitato di suonare davanti a 3 persone e non aver avuto problemi oppure davanti a 800 (= 800 biglietti staccati, 800 birre) ed essermi trovato a non avere nemmeno l’ospitalità prevista dopo serata.

E’ giusto però dire a difesa dei gestori dei locali (quelli che fanno davvero cultura, non quelli che mettono un palchetto e gli strumenti e credono di farti un favore), che gestire una serata dal punto di vista burocratico ed economico, è quasi impossibile. Innanzitutto i permessi che non arrivano mai. Le stesse autorità che chiudono il locale ci mettono mesi o anche anni a fornirti un permesso. Costo enorme della SIAE, soldi tolti ai musicisti che il locale deve versare alla SIAE per averli fatti suonare (contorto). Il bello è che quando si firma un borderò coi propri pezzi, NESSUNO in SIAE lo leggerà e per un meccanismo VOLUTAMENTE malato i diritti di chi ha suonato, andranno in tasca a quegli artisti di cui PROBABILMENTE è stata suonata una canzone (essendoci miliardi di tribute band di vasco e liga, indovinate gli autori come me per chi lavorano alla fine…). Infine, il locale dovrebbe pagare il contributo ENPALS. Aggiungi vitto e alloggio per 5 persone… e cachet… bè, si ci sarebbe anche il cachet eh…

Ma perchè colpire i locali in questo modo se effettivamente sono così tartassati? Continuo a ripetere che il 95% dei locali sono da resettare! Ma perchè non si parte dalla testa? Una testa a caso, la SIAE! Un ente che si rifiuta di informatizzarsi e di destinarmi quello per cui lavoro e che merito perchè c’è stata gente che per una serata ha ascoltato me e non una tribute band che ingrassa vasco e liga.

Si parte sempre dal basso per non cambiare nulla! esempio? chi stampa cd falsi. Se beccano il marocchino che vende un mio cd masterizzato, non è che hanno smontato l’organizzazione… eppure questi tizi stanno in piazza durante le feste patronali a vendere quello che vogliono (ovviamente falso) con i vigili accanto. Indovinate chi ci rimette alla fine?… Indovinato!

Voi sapete che la musica è regolata da leggi del ’31?

Sapete che un brano che passa nelle radio non prende assolutamente nulla perchè i diritti li ha solo se passa nei network radiofonici nazionali (sono solo 7)?

Sapete che i contratti standard che legano gli artisti a produttori, etichette e altri “gatti e volpi” (da eliminare dalla faccia della musica come le pulci dai cani), non danno all’artista ALCUNA tutela e che spesso i musicisti si fanno il culo per il 2% su quello che è stato generato dalla loro creatività?

Alla luce di tutto questo mi domando. CHE SENSO HA prendersela coi locali e i teatri che, anche se da controllare, sono gli UNICI che in italia permettono ad un musicista non solo di dire la sua, ma anche di vivere?

Non so rispondere.

Buone vibrazioni.

Carlo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *